ITALIA
Grazie per la liberazione di padre Macalli
L’Angelus del Papa. "Pagare le tasse è un dovere". L’appello per la stabilità in Libia
Una domenica quella di oggi iniziata con tweet nel quale Papa Francesco parla del rosario “arma contro le tentazioni”. "Preghiamo per i pescatori da un mese in Libia"

Oggi e domani, un milione di bambini recita il Rosario in tutto il mondo. Recitiamo con fiducia il #Rosario ogni giorno: è un’arma che ci protegge dai mali e dalle tentazioni. #ChildrenPraying
— Papa Francesco (@Pontifex_it) October 18, 2020
Pagate le tasse
"Le tasse vanno pagate", "pagare le tasse è un dovere dei cittadini, come anche l'osservanza delle leggi giuste dello Stato. Al tempo stesso, è necessario affermare il primato di Dio nella vita umana e nella storia, rispettando il diritto di Dio su ciò che gli appartiene". Si apre con un monito e con il rispetto delle regole l’Angelus di Papa Francesco davanti ai fedeli in Piazza San Pietro. Bergoglio spiega che "da qui deriva la missione della Chiesa e dei cristiani: parlare di Dio e testimoniarlo agli uomini e alle donne del proprio tempo"
La liberazione di padre Macalli
Nella giornata missionaria mondiale, il Papa ha ringraziato Dio "per la tanto attesa liberazione di padre Pier Luigi Maccalli" rapito 2 anni fa in Niger.” Ci rallegriamo anche perché con lui sono stati liberati altri tre ostaggi". Poi richiama un tema a Lui caro: "Preghiamo per i missionari e per i catechisti e anche per quanti vengono perseguitati o vengono rapiti in varie parti del mondo"
I pescatori bloccati in Libia
A tutti i fedeli in Piazza San Pietro, Francesco, ha chiesto di unirsi in preghiera perché vengano liberati al più presto i pescatori italiani bloccati in Libia. "Esprimo incoraggiamento e sostegno per i pescatori che da più di un mese sono fermi in Libia, e per i loro familiari", ha detto il Pontefice auspicando che possano tornare ad abbracciarsi presto. “Preghiamo insieme in silenzio. Per i pescatori e per la Libia".
Appello per la Libia
E per la Libia il Papa all'Angelus ha lanciato un appello per la stabilità della Libia. "Prego per i diversi colloqui in corso a livello internazionale affinché siano rilevanti per il futuro della Libia". "E' giunta – conclude Francesco- l'ora di fermare ogni forma di ostilità favorendo il dialogo che porti alla pace, alla stabilità e all'unità del Paese".