ITALIA
Il Papa e la scuola, la sua preghiera di oggi per insegnanti e studenti

Il papa ha anche indirizzato un messaggio ai sacerdoti:
"Che il Signore ci parli, gli dica come sono le cose, gli insegni a non aver paura del popolo di Dio, ma a essere vicini al popolo". Papa Francesco ricorda ai "pastori della Chiesa" quale sia il loro posto, con la gente, "ad accudire" anche se "il popolo stanca, chiede sempre cose e cose concrete". Mai un cerchio, una aristocrazia. Il Vangelo letto oggi a Santa Marta racconta la moltiplicazione dei pani e dei pesci. La folla, dopo il miracolo, vuole acclamare Re Cristo, che si ritira allora in montagna. "Forse uno degli apostoli potrebbe avergli detto 'Approfittiamo del momento e prendiamo il potere'", immagina Bergoglio, "ma non e' questa la strada. Il potere del pastore e' il servizio, altrimenti si rovina la vocazione" e diviene un semplice gestore". "La struttura non fa il pastore", ha aggiunto. E se il popolo di Dio e' angosciato, il pastore dia consolazione. Se è smarrito, gli si dia la via d'uscita. Se sbaglia gli si dia il modo di risolvere il problema. A Cristo non a caso "piaceva stare con la folla", cosa che non era per i suoi apostoli. Nel caso della moltiplicazione dei pani, poi, la folla aveva rovinato un giorno di riposo, una festa lontano dalla citta'. "La Pasquetta", sintetizza Francesco. Questo perche' gli apostoli "si sentivano un cerchio, un ceto privilegiato, un'aristocrazia". E allora Cristo li mette alla prova, "per insegnare loro" ad essere pastori, insegnare "la vicinanza con il Popolo di Dio". Perche' il pastore che dimentica che deve essere al servizio rovina la propria vocazione".