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ECONOMIA

Il convegno a Roma

Natalità e lavoro. Il Nobel Parisi ai Lincei: "Questo non è un paese per giovani"

Il Nobel per la Fisica torna a parlare di giovani e di opportunità con uno sguardo ampio sull'Italia che secondo lo scienziato "è in una trappola demografica"

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Sono necessari aiuti fiscali per contrastare il problema del calo delle nascite in Italia. Lo ha detto il Nobel Giorgio Parisi, aprendo il convegno in corso a Roma sugli 'Aspetti medici e sociali dell'età pediatrica in Italia' organizzato presso l'Accademia dei Lincei e promosso dalla Sapienza Università di Roma e la Società italiana di pediatria. 

"L'Italia si trova in una trappola demografica: il numero dei nati è sempre più più basso, bisogna intervenire anche mediante aiuti fiscali", ha detto Parisi, introducendo i lavori come presidente della classe di scienze fisiche, matematiche e naturali dell'accademia.

In apertura del convegno Parisi è tornato a parlare di opportunità per i giovani nel nostro Paese "La precarietà dei contratti giovanili si è sviluppata a macchia d'olio in italia e questo è un problema politico fondamentale da considerare". "Abbiamo un'emigrazione italiana ampia, sostanziosa e costante di persone con un'alta preparazione professionale e il motivo di questo fenomeno è chiaro per me, forse non per tutti: una coppia, per decidere di fare un figlio vuole avere una sicurezza economica e questa, con i contratti precari non c'è". 

Per Parisi "la natalità in Italia si è ridotta anche per effetto della pandemia, ma è difficile non pensare che questo non dipenda dalla struttura della società italiana. L'Italia non è un paese per giovani", ha detto citando il titolo di una trasmissione radiofonica.

Il Convegno dice il Nobel "con una storia complicata. Doveva essere fatto a marzo 2020, un momento tragico anche per la strage nelle zone del bergamasco e ricordo che, uno dopo l'altro, ho dovuto annullare tutti gli eventi. Finalmente, grazie all'effetto fondamentale delle vaccinazioni, oggi la situazione è più soddisfacente e ricominciamo, mantenendo le protezioni per contenere l'epidemia da Covid-19, a fare attività in sede"
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