FOOD
La campagna educativa nelle Marche
Addio vecchia mensa. A scuola si mangia pesce fresco
L'iniziativa, realizzata con i fondi Ue, mira ad incentivare un'alimentazione sana fondata sui principi di genuinità, trasparenza e tracciabilità, stimolando anche l'itticoltura locale
Il pesce azzurro, di cui è ricco l'Adriatico che bagna la regione, è ricco di omega 3. Per questo è importante che i bambini si abituino a mangiarlo. Ma l'iniziativa, cofinanziata dal Fondo europeo per la pesca, punta anche a creare nuove opportunità nella filiera della pesca e dell'itticoltura. Durante l'anno scolastico, infatti, saranno circa 800 i menù di pesce serviti nelle scuole, con una stima di 25 tonnellate di pesce azzurro e d'acqua dolce consumato.
"Le esperienze raccolte dalle scuole consentiranno di proporre nei prossimi anni un menu innovativo e sostenibile, dove il pesce fresco locale sarà una pietanza fissa almeno ogni settimana – spiega Paolo Agostini, esperto di alimentazione e direttore del centro Alberts, che coordina tredici Comuni partecipanti - in questo modo, sin dalla prima infanzia i bambini si abituano ad uno stile di alimentazione fondato sui principi di genuinità, filiera corta, trasparenza e tracciabilità, oltre che di consumo consapevole e valorizzazione delle tipicità”.
Partita già da qualche mese in fase sperimentale in 22 comuni della Regione con 120 scuole tra primarie e secondarie, la campagna coinvolge circa 10.000 alunni. Oltre ai piatti di pesce in mensa - che tra l'altro i bambini possono votare con appositi adesivi colorati (verde se hanno apprezzato e rosso nel caso contrario) - il progetto prevede anche una fase didattica in aula con percorsi didattici, attività creative e laboratori pratici.