ECONOMIA
Plastica che fare
Dal 2030 nell'Unione europea solo plastica tutta riciclata
Bruxelles mette a punto una nuova strategia per fronteggiare l'inquinamento ambientale causato dalla plastica. Prevista una riduzione drastica e il massimo riciclo dei rifiuti di plastica

La strategia anti-plastica inquinante vuole essere trasformata in un'opportunità per l'industria europea e questo è un impegno che la Commissione, presieduta da Jean-Claude Juncker, ha preso nel programma di lavoro per il 2018.
La Commissione vuole mettere a disposizione dell'industria 100 milioni di euro da investire nella ricerca tecnologica.
Le iniziative previste dal pacchetto anti-inquinamento da plastica contiene una nuova direttiva sugli impianti portuali europei di raccolta per attrezzarli in modo tale che siano in grado di raccogliere e gestire i rifiuti accumulati dalle navi in navigazione. La nuova direttiva sugli impianti portuali proposta dalla Commissione sarà sottoposta al Parlamento europeo e al Consiglio per l'adozione.
La direttiva, nel dettaglio, imporrà strutture di raccolta e gestione dei rifiuti in tutti i porti dell'Unione Europea, dove le imbarcazioni e navi di tutte le dimensioni dovranno conferire i propri rifiuti, inclusi gli attrezzi per la pesca industriale, secondo le regole della raccolta selettiva e differenziata. Si vuole garantire che i rifiuti prodotti dalle imbarcazioni o raccolti in mare non siano abbandonati ma riportati a terra ed adeguatamente gestiti. Sono inoltre comprese misure volte a ridurre l'onere amministrativo che grava sui porti, le navi e le autorità competenti.
L'Unione europea ogni anno produce oltre 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ma soltanto una piccolissima percentuale (3%) viene raccolta e riutilizzata. La decisione della Cina di chiudere i suoi territori all'importazione di rifiuti dal resto del mondo sta costringendo l'Europa ad un cambio di rotta nella raccolta e gestione dei rifiuti e non soltanto di plastica.
La Commissione ha annunciato che presenterà nel corso di quest'anno un'altra proposta legislativa in materia di prodotti di plastica monouso (o "usa e getta"), che dovrebbero essere vietati. Attese misure anche per ridurre l'impatto delle bottiglie d'acqua.
Un'altra iniziativa riguarderà la riduzione del rilascio in ambiente delle micro plastiche e il possibile divieto di inserirle in prodotti come i cosmetici (prodotti per la pulizia del viso e del corpo) e i detersivi.
La Commissione ha annunciato inoltre una revisione della direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggi e l'elaborazione di nuovi orientamenti per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti perché siano pronti nel 2019. Allo studio c'è anche l'istituzione di una tassa sulla plastica per finanziare il bilancio europeo.