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POLITICA

"Il Pd non è cinghia di distribuzione dei sindacati"

Renzi: "Il giorno dopo le elezioni, il governo non cambia"

Il premier in campagna elettorale: "L'Europa è il nostro destino, saremo protagonisti. Stiamo imprimendo una svolta epocale alla Pubblica amministrazione" 

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"Il problema di Grillo e Berlusconi è che devono sapere che si vota per le Europee. Non è che il giorno dopo le elezioni cambia il governo". A dirlo Matteo Renzi, nel corso della sua intervista a Pomeriggio Cinque

Il premier Matteo Renzi parla delle elezioni europee, come di un derby, "una di quelle partite in cui si gioca la vera sfida tra chi pensa che il futuro dell'Italia sia evocare paura e terrore e gioca sulla sconfitta e chi pensa che abbiamo mille limiti, compreso il presidente del Consiglio, però ci proviamo". Proprio per questo, afferma il presidente del Consiglio: "'Se il 26 maggio il Pd è forte cambiano le cose in Europa e in Italia. Se no l'Italia conterà sempre meno". 

"L'Europa è il nostro destino"
"Chiunque abbia esperienza di politica economica sa che l'Europa è il nostro destino", argomenta Renzi. La condizione per trarre vantaggi dall'Ue è che ci si "renda protagonisti attivi". Da qui, conclude il premier: "O vai incontro a questo destino e lo costruisci, o sei una comparsa. Noi vorremmo essere protagonisti e non delle comparse".

"L'Italia riparte se cambiano noi stessi"
"L'Italia  sta ripartendo, e lo fa se ha il coraggio non di lamentarsi ma si tira su le maniche", sottolinea Renzi. In un comizio al Teatro Piccolo di Milano il premier parla anche dell'azione dell'esecutivo: "il governo sta imprimendo una svolta epocale alla pubblica amministrazione. Possiamo ripartire solo a condizione di cambiare noi stessi - sottolinea Renzi - ecco perchè siamo ripartiti dal decreto lavoro, con cui abbiamo salvato 1.200 posti all'Electrolux. E non è merito nostro, ma dei sindacati". E sul rapporto con le parti sociali, Renzi chiarisce: " "il Pd non è la cinghia di
trasmissione di un sindacato. I partiti fanno accordi con chiunque pur di salvare posti di lavoro, bisogna avere il coraggio di firmare gli accordi".

Expo, Daspo ai corrotti
Nel capoluogo lombardo, il premier torna anche sulla questione Expo e assicura fermezza contro la corruzione. "Fuori dal giro per sempre, credo nel valore rieducativo della pena, ma a chi tradisce la fiducia dei cittadini va dato un Daspo dall'amministrazione pubblica".

"L'Europa si occupi di Libia"
"Abbiamo bisogno di un'Europa diversa che si occupi di Libia" affronta così il presidente del Consiglio la questione immigrazione. Renzi ricorda che nell' operazione Mare Nostrum "L'Europa 'non mette un uomo, perché sinora l'Italia ha mandato nelle istituzioni Ue gente poco credibile come Borghezio (esponente leghista)". In virtù di questo, chiarisce il premier: "Il 25 si vota anche per la politica estera dell'Unione"
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