POLITICA
Il 15 o il 16 aprile Cdm sugli 80 euro in busta paga
Renzi:"Martedì prossimo presenteremo il Def"
Così il premier durante la trasmissione 'Otto e mezzo'. Sulle elezioni europee del prossimo 25 maggio: se vince Grillo non mi dimetto. Sull'Eni: non vendiamo i nostri gioiellini
Europee, Renzi: se vince Grillo non mi dimetto
Sul voto per il rinnovo dell'Europarlamento del prossimo 25 maggio il presidente del Consiglio parla dell'eventualità che Grillo possa vincere. Assicura che non si dimetterà. "Se io avessi avuto paura del risultato delle europee - afferma - avrei messo il nome Renzi nel simbolo". Il premier, quindi, continua dritto per la sua strada: "Noi - ribadisce - stiano facendo le riforme. Lui (Grillo, ndr) vota contro. Oggi il Pd e la maggioranza - continua - hanno votato per eliminare 3mila politici dalle province, loro per mantenerli, noi voteremo per abolire il Senato, loro per mantenerlo".
Europa, pronti a dare battaglia, ma non per sforare
Renzi parla poi di Europa affermando che è pronto a dare battaglia, ma non per sforare il tetto del 3 per cento. Il suo obiettivo è cambiare le regole. Questa - sostiene il premier - è un'Europa che sta allontanando le persone". Per lui non è una questione di sforamento dello 0,1%. "Dalla procedura di infrazione - ribadisce - siamo usciti e non vogliamo rientrarci. Ci diamo tre mesi di tempo, - assicura - mettiamo in fila le cose discusse da anni e le facciamo. A quel punto noi iniziamo una battaglia". Nessuna concessione, però, agli antieuro: "Uscendo dall'euro - dice - le cose andrebbero peggio. Ma sbaglia chi dice che l'Europa va bene così. Noi rispettando i parametri europei siamo andati da una disoccupazione dell'8% al 13%".
Vendere Eni? Non vendiamo i gioiellini di famiglia
Renzi parla poi di Eni e spiega che l'Italia non ha intenzione di "vendere i propri gioiellini di famiglia". Parlando della prossima tornata di nomine, e in particolare proprio dei vertici di Eni, il presidente del Consiglio assicura che non saranno fatte nomine tirando nomi a caso. "Ma saranno conseguenza - precisa - dei progetti industriali delle imprese. Ed è alla luce di questi progetti che decideremo". "Se parte dal requisito di onorabilità della persona - spiega - dico che prima di tutto c'è il progetto di Eni, poi il giudizio su quello che è stato fatto, e alla fine il nome".