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ECONOMIA

Tesoro, da dati Ue per l'Italia 2 anni di crescita

Mattarella: "La ripresa è una prospettiva concreta". "Sembra che stiamo uscendo dalla crisi"

Il Capo dello Stato commenta i dati di revisione al rialzo del Pil italiano da parte di Bruxelles. Il vicepresidente della Commissione Ue Dombrovskis sull'Italia: "La ripresa è sempre più autosufficiente". Il commissario Moscovici: "Crescita italiana legata a domanda interna"

Sergio Mattarella (ANSA)
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"La ripresa è una prospettiva concreta". Così Sergio Mattarella - in visita in Vietnam - ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento ai dati di revisione al rialzo del nostro Pil da parte di Bruxelles. Il Capo dello Stato inoltre ha dichiarato che dopo mesi di ottimismo con cautela ora sembra davvero che stiamo uscendo dalla crisi economica.

Tesoro, da dati Ue per l'Italia 2 anni di crescita
Dal ministero dell'Economia arriva una chiave di lettura dei dati previsionali diffusi oggi dall'Unione Europea. "La Commissione Europea prevede per l'Italia due anni di crescita e riconosce che nel Paese i conti sono sotto controllo''. 

Moscovici e Dombrovskis
Erano stati il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici ed il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis oggi a parlare prima di crescita e ripresa riferendosi anche al nostro Paese.

Moscovici: Crescita italiana guidata da domanda interna
Il commissario Moscovici, nella conferenza stampa di presentazione delle previsioni autunnali aveva affermato che l'Ue prevede che quest'anno il Pil Italiano segno un più 0,9 per cento e a seguire un più 1,5 per cento nel 2016. "In Italia è attesa una accelerazione della crescita, guidata dalla domanda interna", aveva affermato.

Dombrovskis: ripresa in Italia autosufficiente 
Il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, aveva detto che "la ripresa in Italia è sempre più autosufficiente e meno dipendente da fattori temporanei come indebolimento dell'euro, calo dei prezzi petroliferi e allentamento della politica monetaria della Bce". "Vi sono comunque i margini per un ulteriore miglioramento", aveva aggiunto Dombrovskis incoraggiando le riforme, plaudendo a quelle già fatte, e sollecitando la riduzione del debito perché da essa dipendono "le prospettive di crescita a medio termine dell'Italia". 

Il quadro generale in Europa
Politiche di bilancio responsabili, aumento degli investimenti, riforme strutturali per migliorare la competitività e rafforzare la crescita. Queste le priorità di politica economica per gli Stati Ue indicate in linea generale da Dombrovskis. Misure da attuare di fronte "al rallentamento dell'economia globale, alle continue tensioni nei Paesi nostri vicini e alla necessità di affrontare in maniera decisa e comune la crisi dei rifugiati". Dombrovskis definisce "incoraggiante" la resistenza mostrata dall'area euro di fronte agli sviluppi dell'economia globale, con una crescita "continua ma moderata" della ripresa economica.
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