ECONOMIA
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Saldi al via, Outlet e vie dello shopping prese d'assalto
Federmoda ottimista: "Prima giornata positiva". Fismo: "Clima migliore rispetto all'anno scorso". Codacons in disaccordo: vendite in calo del 5%

Ottimiste le associazioni di categoria
Presto per avere dati certi ma le associazioni di categoria mostrano ottimismo: "Abbiamo registrano movimento e un certo interesse, anche da parte di acquirenti stranieri - dice Renato Borghi, presidente di Federmoda Italia - le aspettative di chiudere positivamente la giornata ci sono". I commercianti trattengono il fiato, sperando che la curiosità dei consumatori si trasformi in scontrini da battere in cassa: per la categoria le vendite invernali a saldo rappresentano il 20% del fatturato dell'intero anno. "La gente gira, guarda, valuta, ci pensa ma intanto l'interesse c'è - conferma anche il presidente Fismo-Confesercenti, Roberto Manzoni - se il risultato fosse uguale a quello dell'anno scorso più uno, sarebbe già un successo: si invertirebbe una tendenza al calo di fatturato che dura ormai da 4-5 anni".
Spesa media: 69 euro
"La gente potrebbe spendere di più ma c'è incertezza. Comunque - prosegue Manzoni, titolare di negozi storici a Ravenna - io sono ottimista, le aspettative quest'anno sono migliori rispetto all'atmosfera tragica dell'anno scorso". Anche la Befana 2015 appare più prodiga dell'anno scorso. In aumento gli italiani, secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, che acquisteranno doni per figli e nipoti, per una spesa complessiva di 1,8 miliardi di euro; 69 euro la spesa media, tre euro in più del 2013. Ma se dolci e giocattoli riempiranno la calza, si stringe il budget dei viaggi. Sono un milione e mezzo gli italiani che faranno una vacanza per il ponte dell'Epifania, in calo del 13,1% rispetto al 2014, secondo le stime di Federalberghi. Fioccano intanto le prime stime sull'andamento dei saldi, che potrebbero essere il primo segnale della tanto attesa ripresa. O al contrario, la conferma del perdurare della crisi.
Codacons: vendite in calo nelle grandi città
A quest'ultimo gruppo si iscrive il Codacons che già nella prima mattinata di saldi, stima una flessione delle vendite del 5% nelle grandi città rispetto al 2014, con cali più evidenti nelle periferie. Di diverso avviso Ascobaires, l'associazione dei commercianti di corso Buenos Aires a Milano, che prevede una chiusura con un +10%, anche grazie alla decisione di anticipare l'avvio, invece di lunedì 5. "Una decisione questa che il 70% degli associati a Federmoda ritiene positiva", dice Borghi, insieme alla data unica di partenza in tutt'Italia, "come avevano chiesto".