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SANREMO

Orfeo: ascolti premiano straordinario lavoro di squadra

Sanremo. Boom di ascolti per la prima serata: 11,6 milioni di telespettarori. Share 52,1%

Fiorello è stato il re della prima serata. Il suo duetto con Baglioni il più seguito: 17,2 milioni di spettatori. Il direttore artistico: "ci siamo divertiti, felici per il risultato". Ermal Meta e Fabrizio Moro restano in gara:  lo ha detto Claudio Fasulo, vice direttore di Rai1, nel corso della conferenza stampa 

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E' stato premiato l'ottimo lavoro di squadra. Così il direttore generale della Rai, Mario Orfeo commenta il dato di ascolto della prima serata del Festival di Sanremo, con la direzione artistica di Claudio Baglioni e la conduzione di Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino: gli spettatori sono stati 11 milioni 603mila con share del 52,1%, in crescita rispettivamente di 229mila spettatori e di 1,73 punti. 

Soddisfatto anche Claudio Baglioni - che nella conferenza stampa di oggi - ha dichiarato: "Eravamo contenti già ieri sera. Ci siamo divertiti, temevo non potesse accadere visto che tutti dipingevano Sanremo come il luogo del terrore". Ed ha proseguito: "Eravamo molto soddisfatti anche ieri sera per come erano andate le cose - aggiunge -  abbiamo contenuto gli incidenti di percorso. Sono felice per il risultato dell'ascolto. Saremmo venuti lo stesso a dire queste cose ma con un conforto in meno".

"Sono estremamente felice perché la mattina si aspetta il dato di ascolto. Ma eravamo già contenti ieri. Ho visto che il fiore contro la violenza sulle donne è stato messo da tanti artisti sul palco e il messaggio sta passando" - ha commentato a sua volta Michelle Hunziker - Rimaniamo concentrati perchè abbiamo ancora tante serate davanti a noi. Non bisogna abbassare la guardia". Di non abbassare la guardia parla anche Pierfrancesco Favino che aggiunge: "Grazie al divertimento tutto si è sciolto, era bello guardarla da fuori questa cosa. Penso sia stato un bello spettacolo ieri".

Per trovare un risultato medio della prima serata del festival altro come quello di Baglioni bisogna tornare indietro di 13 anni, al festival di Paolo Bonolis del 2005, che ottenne il 54,78%. Nel dettaglio, la serata di ieri, è stata seguita nella prima parte (dalle 20.43 alle 23.45) da 13.776.000 telespettatori con il 51,4% di share e nella seconda parte (dalle 23.52 all'1.14) da 6.619.000 telespettatori con il 55,4% di share. Il picco di ascolto, durante la prima serata del festival di Sanremo, è stato raggiunto alle 20.58: in scena c'erano Claudio Baglioni e Fiorello, a Rai1 erano incollati 17 milioni 200 mila spettatori.


Caso Meta-Moro: restano in gara
Mentre volano gli ascolti, nella notte scoppia il caso Moro-Meta: la loro canzone non è un inedito? Poi, in conferenza stampa il chiarimento.
Ermal Meta e Fabrizio Moro restano in gara al Festival di Sanremo con il brano "Non mi avete fatto niente", ha detto Claudio Fasulo, vice direttore di Rai1, nel corso della conferenza stampa dell'organizzazione a proposito del ritornello del brano che rimanda ad un testo precedente, il cui autore è lo stesso in entrambe le circostanze.

Fasulo ha spiegato che non si tratta di un plagio ma "è la rielaborazione" di un brano di quell'autore. inoltre "c'è il fattore importante rappresentato dal fatto che nel regolamento è prevista la possibilità di prendere fino ad un terzo" di un brano in precedenza proposto. Ed è quanto avvenuto in questa circostanza. Quanto al fatto che la scorsa notte sia stato tolto dal sito Rai il link riferito a quel precedente testo, Fasulo ha spiegato che è avvenuto in base alla necessità degli uffici legali di approfondire la vicenda e fare piena chiarezza.

Durante il Dopofestival era stato fatto ascoltare il brano 'Silenzio', interpretato da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani per l'edizione 2016. L'autore è Andrea Febo, che della canzone 'Non mi avete fatto niente' di Meta-Moro è coautore. La somiglianza fra i due brani nell'inciso è impressionante, nella musica e anche nel testo. La versione del 2016 era disponibile sul sito della Rai, ma nel frattempo la pagina era diventata irraggiungibile. 

La 68esima edizione aperta da Fiorello
Laura Pausini, fermata da una laringite acuta, non è riuscita ad essere sul palco dell'Ariston: uno dei superospiti più attesi. Ma cercherà di rimettersi - come postato su Facebook - per il gran finale di sabato.

Ad aprire la serata, dunque, non un cantante, ma un grande showman, Fiorello. Subito il "contestatore" che irrompe sul palco come già è accaduto a Sanremo in edizioni passate. Tutti ricordano l'uomo appeso alla balaustra della galleria del teatro durante una delle edizioni condotte da Pippo Baudo. L'uomo arriva mentre Fiorello sta cominciando a parlare e pronuncia alcune frasi, tra cui "procuratore mi deve ascoltare...". Interviene un assistente di studio che conduce l'uomo giù dal palco, mentre Fiorello cerca di calmarlo.

E inizia la serata. Battute a raffica, sul presidente turco Erdogan "che sta venendo a Sanremo perché ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi", sul "toy boy di Orietta berti", evidente allusione al candidato premier M5S Di Maio, "e se vince il vertice Rai va a casa", sul "canone che pagano tutti perché sta in bolletta, e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky". 

Fiorello canta. Un medley tributo ai "Capitani coraggiosi" Baglioni-Morandi.



Conclude un numero durato oltre 15 minuti con "Buon Sanremo 1918"  e introduce il conduttore (e direttore artistico del Festival) Claudio Baglioni, che entra scendendo l'ormai famosa scalinata del Festival, quest'anno tutta bianca, suo colore prediletto. 

Baglioni apre con un lungo monologo sulla canzone italiana. Poi arrivano Favino e Hunziker
"È un evento unico al mondo per peculiarità, festival della canzone italiana mi è bastato leggere questo titolo per capire cosa andava fatto, mettere al centro e di nuovo le canzoni, in prospettiva che sia di nuovo il momento principale del festival" ha detto. 



Hunziker al marito: Sei talmente bello che ti risposerei
"Ho visto la mia famiglia là dietro, mio marito, che non vedo da due settimane- dice Michelle prima di presentare Ron-  Amore, sei talmente bello che ti risposerei".

Pierfrancesco Favino convince con una performance da mattatore tra citazioni leopardiane, blob di canzoni e imitazioni.

Baglioni presenta Pausini ma torna Fiorello. Laura però c'è. Al telefono
Claudio Baglioni presenta Laura Pausini ma poi parte la musica e dalle scale dell'Ariston scende Fiorello. "Laura Pausini non ce l'ha fatta, ci sono io", dice lo showman. 



L'ultimo ospite della prima serata è Morandi:  "Se non avessi più te" con Baglioni poi il duetto con Paradiso
Omaggio ad alcune delle melodie più famose della musica sul palco dell'Ariston dove risuonano le note della colonna sonora de 'Il postino' di Luis Bacalov. Poi appare Gianni Morandi che intona con Claudio Baglioni "Se non avessi più te" di Sergio Endrigo. Quindi il duetto con il frontman dei The Giornalisti Tommaso Paradiso in 'Una vita che ti sogno'. Paradiso ha scritto il testo della canzone contenuta nell'utimo album di Morandi, 'D'amore d'autore'.

Giuria demoscopica
Primi voti della giuria demoscopica con i venti Big divisi in tre fasce: alta, la più premiata; media e quindi bassa.

Nella fascia alta ci sono
Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazze', Ron, Ermal Meta-Fabrizio Moro.

Nella fascia media
Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico.

Nella fascia più bassa
I Decibel; Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. E' ovviamente un verdetto molto parziale che puo' essere ribaltato o comunque mutato con il voto della sala stampa e il televoto e quello, solo sabato, della giuria di esperti. Quindi ancora tutto da decidere tra i Big, anche se la collocazione in una fascia o in un'altra puo' essere gia' un segnale.


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