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SANREMO

Emozionante il duetto sulle note di "E tu..."

Sanremo. Fiorello superstar: 17,2 milioni di telespettatori per il duetto con Baglioni

Rientra il caso Meta-Moro: nessun plagio, dice il vice direttore di Rai1, Claudio Fasulo. Max Gazzè ospite del Dopofestival condotto da Edoardo Leo e Carolina Di Domenico, storica voce di Radio2

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Parte con ottimi dati di ascolto la 68esima edizione del Festival di Sanremo, targata Baglioni: 11,6 milioni incollati al video, 51,2% di share, ben oltre le aspettatative di mamma Rai. Il picco di ascolto della prima serata è stato raggiunto alle 20.58: in scena c'erano proprio Claudio Baglioni e Fiorello, graffiante e in splendida forma.

I due hanno duettato sulle note di "E tu...", uno dei cavalli di battaglia del direttore artistico. Soddisfazione del direttore generale della Rai, Mario Orfeo che parla di ottimi risultati che "premiano uno straordinario lavoro di squadra".




Rientra intanto il caso Meta-Moro. I due cantanti non hanno plagiato il brano "Non mi avete fatto niente". Lo ha detto il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo. "Non c'è alcuno scoop - ha detto il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo -. L'autore (Andrea Febo che l'ha firmato con Meta e Moro,) ha dichiarato che si tratta di un campionamento di un suo precedente brano ("Silenzio" cantato Ambra Calvani e Gabriele De Pascale) che il regolamento ammette nei limiti del 30%. Ha i requisiti di brano nuovo a tutti gli effetti". 

A chiarire (tra le obiezioni dei giornalisti della sala stampa) le cose anche a Claudio Baglioni è stato, appunto, Fasulo. "Sono in attesa di notizie più chiare e migliori - aveva appena finito di dire il direttore artistico Baglioni - da quanto ho capito non è un plagio musicale ma un'autocitazione di un brano che era stato edito qualche anno fa. Mi sembra di ricordare che ci fu qualcosa di simile con Avion Travel". Il pezzo, per dovere di cronaca, era stato presentato alle selezioni di Sanremo Giovani 2016.



Ma gli stessi cantanti avevano già spiegato di aver ripreso il ritornello da una canzone scritta da Febo sviluppando il brano intorno ad esso per cui il caso potrebbe rientrare prima del tempo. Tra i casi precedenti ricordiamo le partecipazioni di Simone Cristicchi (2006) e Chiara Civello (2012), entrambi archiviati, ma anche quelli di Loredana Bertè (2008) e Riccardo Sinigallia (2014), che alla fine furono esclusi dal Festival.

Il rischio per il brano di Meta e Moro non è tanto quello del plagio quanto quello di appurare se "Silenzio" sia mai stata eseguita davanti a un pubblico. Nel caso Silenzio risultasse regolarmente eseguita davanti a un pubblico, secondo il regolamento (sarebbe assente il requisito di brano inedito per una parte della canzone) il brano di Ermal Meta e Fabrizio Moro dovrebbe quindi  essere squalificato dalla gara del festival di Sanremo.

Soddisfazione anche per il Dopofestival condotto da Edoardo Leo con Carolina Di Domenico: il casinò dell'Ariston per l'occasione è stato trasformato in un night club. Serata scandidata da incontri con alcuni protagonisti del Festival e tanto divertimento con i compagni di viaggio: Paolo Genovese, Rolando Ravello, Rocco Tanica (con la sua 'rassegna stampa') e Sabrina Impacciatore, che ha avuto l'onore di 'scendere le scale', indossando un abito principesco, color rosso, con una grande gonna di tulle. 
 

Ospite della Dopofestival, Max Gazzè ha cantato 'La tramontana', brano che Antoine e Gianni Pettenati portarono all'Ariston nel 1968.

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