SPETTACOLO
Un concerto diretto da Riccardo Muti
La Scala riapre l'11 maggio con un nuovo progetto di potenziamento degli spazi scenici
Per il teatro milanese più famoso al mondo oggi anche la posa simbolica della Prima Pietra a diciotto metri di profondità, della nuova torre, che prevede un importante potenziamento ingegneristico dei servizi e delle attrezzature sceniche. Giorgio Armani diventa socio fondatore. Allo spettacolo assisteranno al massimo 500 spettatori

Ma la pandemia non è ancora finita e il pubblico potrà partecipare all'evento solo dai palchi e solo in 500 spettatori sui 2.030 posti effettivamente disponibili nel teatro. Verrà quindi mantenuta la pedana costruita durante il lockdown in platea per ospitare l'orchestra.
Stamane posata la prima pietra del nuovo progetto sulla Scala di Mario Botta: la costruzione della nuova torre nel luogo della cosiddetta Palazzina di via Verdi. Torre della quale è stato posto il simbolico primo mattone. "Questo è il risultato di un lavoro lungo, già iniziato da Carlo Fontana, che permetterà di provare meglio e di far ritornare tutti i dipendenti che sono in via Torino - ha dichiarato Dominique Meyer, Sovrintendente Teatro alla Scala - Questo è l'inizio di un grande programma che vedrà anche il progetto del Rubattino, con il trasloco dei lavoratori. E abbiamo anche, con l'accademia, l'idea di trasformarla in una vera Università delle Arti dello spettacolo. Sento un vento positivo".
Il Sindaco di Milano Beppe Sala ha sottolineato come "Tecnologia, ambiente, energia pulita alla Scala siano quello che oggi va fatto. Nella speranza che si possa presto tornare a ripopolare il nostro teatro, non stiamo perdendo tempo. Si stanno facendo le cose giuste. Oggi è la posa della prima pietra, i fondi ci sono, dobbiamo fare in fretta".
Dopo la benedizione di Monsignor Carlo Azzimonti, Vicario Episcopale, la posa simbolica della Prima Pietra a diciotto metri di profondità, quella raggiunta dallo scavo della nuova torre, che prevede un importante potenziamento ingegneristico dei servizi e delle attrezzature sceniche.
La Fondazione Teatro alla Scala acquistò l'immobile di via Verdi 3 dall'Istituto San Paolo di Torino nel 1997. Si è scavato a 18 metri al di sotto del suolo e si arriverà all'altezza della stessa della torre scenica, circa 38 metri fuori terra. Complessivamente, saranno sei piani sotterranei e undici fuori terra. I piani sotterranei saranno in gran parte occupati da un unico spazio, la sala prove per l'orchestra adatta alle incisioni discografiche. Dimensioni e l'altezza della sala sono state concepite dal punto di vista acustico con la consulenza del progettista acustico Yasuhisa Toyota.
Il palcoscenico diventerà invece più profondo, raggiungendo i 70 metri. Nella parte restante si realizzeranno uffici per la Direzione Ballo, Direzione Allestimento Scenico e Direzione Tecnica consentendo di liberare gli spazi attualmente occupati in Teatro, di realizzarne dei nuovi uffici per la Direzione Amministrativa e la Direzione del Personale, attualmente ubicati in un immobile in locazione, e per il Servizio di Promozione Culturale.
Per l'occasione della riapertura Giorgio Armani è diventato nuovo socio sostenitore del teatro alla Scala. La decisione è stata comunicata alla fine della riunione del cda del teatro questa mattina. Da statuto, un socio sostenitore è tenuto a versare 600 mila euro in cinque anni.
"Il mio impegno verso Milano, in questo ultimo anno così sconvolgente, è stato importante, su tutti i fronti e non potevo certo trascurare il settore della cultura, colpito duramente in ogni suo aspetto", ha spiegato così lo stilista italiano il motivo del suo sostegno.
"Le arti - dice ancora Giorgio Armani- vengono sempre messe in secondo piano nei momenti difficili perché non appaiono immediatamente vitali e necessarie. E invece lo sono. Il teatro, la musica, il balletto sono pura espressione di bellezza e delle più alte qualità umane - creatività, ingegno, fantasia, impegno - che stimolano il progresso e la rinascita".