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Coronavirus

A pochi giorni dalla ripartenza dei campionati

Calcio, Spadafora: "La modifica della quarantena si farà, ma non prima del 20 giugno"

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La quarantena fa ancora discutere il mondo del calcio. A pochi giorni dalla ripartenza dei campionati di Serie A e Serie B, la misura dell'isolamento fiduciario per tutta la squadra in caso di positività al Covid-19 di un membro rischia di bloccare i campionati.

Il primo esempio si è verificato a Venezia: la società lagunare ha ufficializzato una nuova infezione al virus e, con le regole attuali, non potrebbe scendere in campo sabato contro il Pordenone. Dal Comitato tecnico scientifico negli ultimi giorni è arrivata un'apertura alla modifica del protocollo richiesta dalla Federcalcio, una novità importante: resta l'isolamento per tutta la squadra, ma viene introdotta la possibilità di giocare le partite dopo aver sottoposto tutta la squadra a tampone la mattina stessa dei match. Affinché la modifica diventi ufficiale, però, serve l'intervento del Governo.

"Il giochino di mettere i ministri l’uno contro l’altro, stavolta, non funzionerà". Ha dichiarato in una nota il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, dopo aver sentito il collega responsabile della Salute, Roberto Speranza, sul tema dell'alleggerimento della quarantena, per il quale è necessario modificare la norma.

"Visto che la situazione sanitaria è andata a migliorare - ha spiegato il ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, ospite a 'Porta a Porta' - il Comitato tecnico scientifico si è detto d'accordo dal punto di vista scientifico sulla modifica richiesta dalla Figc, ma bisogna cambiare la norma che è contenuta in un decreto legge. O si fa un emendamento oppure si mette in un prossimo decreto: ovviamente in entrambi i casi non credo ci siano i tempi per cominciare dal 20 giugno. Cercheremo di fare il prima possibile: ne parlerò con il presidente del Consiglio e anche con il ministro Speranza. In ogni caso la Figc aveva dato disponibilità a giocare anche con il primo protocollo, quello in cui si prevedeva la quarantena di 14 giorni".


"E noi certamente giocheremo perché non abbiamo nessuna intenzione di indietreggiare - ha spiegato il presidente della Figc, Gabriele Gravina - ma per quello che mi è dato sapere, il Cts ha dato parere favorevole: auspichiamo quindi che in tempi rapidi possa essere risolta la questione della quarantena, perché è un problema".

"Mi auguro che ci siano delle precisazioni - ha osservato anche l'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo - Noi non chiediamo in nessun modo un trattamento diverso, anzi. Ma facciamo notare che, se fosse vero quello che viene riportato in queste ore, non esisterebbe alcun Paese al mondo come l'Italia, con una previsione così stretta per la quarantena. Il calcio in Italia è svantaggiato rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo: questa situazione rischia di penalizzare anche le squadre impegnate nelle coppe europee. Mi auguro che questo tema possa essere superato perché, come sappiamo tutti, c'è il rischio che si riscontri un caso: lo sforzo fatto dal sistema calcio sarebbe giusto che fosse premiato".  

Per la Serie A in vista un accordo per due gare in chiaro
La ripresa del campionato, il 20-21 giugno, coinciderà con una inedita novità, all'interno dei confini della Legge Melandri che regola la trasmissione delle partite e che vieta la diretta delle gare di Serie A in chiaro. Nel primo weekend di pallone verranno  trasmesse Hellas Verona - Cagliari e Atalanta - Sassuolo. La prima, su Tv8 (il canale free di Sky), la seconda sul canale YouTube del broadcaster ufficiale. L'annuncio è stato fatto dall'ad della Lega di A, Luigi De Siervo, a margine della presentazione delle iniziative per la finale di Coppa Italia. Possibilista anche il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora: "Siamo a buon punto, ho avuto disponibilità da tutti i soggetti. Nelle prossime 24-48 ore dovremo avere una soluzione. Ci sarà spazio per tutti, questa cosa se si fa, lo si fa grazie alla consapevolezza di tutti, Sky, Rai, Mediaset, Dazn, di offrire un servizio importante in questo momento storico ai cittadini". Il via libera ufficiale arriverà verosimilmente giovedì, al termine di una assemblea di Lega convocata proprio su questo tema.
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