Fermato giovane
Shock in Francia. Ex parrocco accusato di pedofilia sarebbe stato soffocato con un crocifisso
Il corpo dell'abate Roger Matassoli è stato trovato lunedì nella sua casa di Agnetz, nel dipartimento dell'Oise, a nord di Parigi. La notizia ha sconvolto i fedeli della chiesa dell'Assomption de Notre Dame della vicina Froissy, dove il religioso era stato prima vice parroco e poi parroco

Il corpo dell'abate Roger Matassoli è stato trovato lunedì nella sua casa di Agnetz, nel dipartimento dell'Oise, a nord di Parigi. La notizia aveva fortemente colpito i fedeli della chiesa dell'Assomption de Notre Dame della vicina Froissy, dove il religioso era stato per 42 anni vice parroco e parroco, fino al 2009.
Ma lo choc, nota le Parisien, è poi cresciuto di fronte all'arrivo di notizie sempre più inquietanti. L'autopsia ha rivelato che il sacerdote è stato percosso ed è morto asfissiato. Fonti concordanti, che non sono state confermate né smentite dalla procura di Beauvais che indaga sul caso, hanno riferito che un crocifisso gli è stato spinto in gola.
Histoire incroyable qui mêle un ancien curé accusé d'agressions sexuelles sur mineurs et tué, des paroissiens qui lui rendent hommage, un nombre de victimes encore inconnu, et un meurtrier qui souffre depuis peu de problèmes psychiatriques. - @le_Parisien https://t.co/ctg02IT4ty
— Nicolas Berrod (@nicolasberrod) 7 novembre 2019
Successivamente il vescovo dell'Oise, Jacques Benoit Gonnin, ha rivelato di aver vietato nel 2009 l'esercizio del sacerdozio a Matassoli dopo che contro di lui erano state intentate due case civili per pedofilia. Le vittime erano due chierichetti fra i 10 e i 14 anni. I fatti, avvenuti in un caso nel 1962, e nell'altro fra il 1976 e il 1980, erano ormai prescritti dal punto di vista penale. "Oggi penso ancora alle vittime dell'abate Matassoli", ha aggiunto il vescovo.
Non è chiaro se il presunto assassino fosse al corrente di queste vicende, di cui erano all'oscuro gli ex parrocchiani dell'abate. Il procuratore Boura sta aspettando il via libera dei medici per interrogare nuovamente Alexandre, che "non ha mai indicato di essere stato vittima di fatti simili" da parte del sacerdote, persona vicina alla sua famiglia. Saranno interrogati anche familiari e amici del giovane. Il ragazzo aveva cominciato a manifestare disturbi mentali da alcune settimane e una quindicina di giorni fa, in "uno stato alterato", ha aggredito il padre.