ITALIA
Milano
Fisco, Simona Ventura assolta dall'accusa di evasione
Il "fatto non sussiste", ha stabilito il giudice della seconda sezione penale del Tribunale, Sandro Saba

Lo ha deciso con la formula del "fatto non sussiste" il giudice della seconda sezione penale del tribunale di Milano Sandro Saba. La procura di Milano, con il pm Silvia Bonardi, aveva chiesto una condanna a 1 anno e 4 mesi per la conduttrice televisiva, difesa dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa.
Secondo l'inchiesta della Guardia di Finanza e della pm, la conduttrice avrebbe fatto confluire parte dei suoi proventi e addebitato parte dei suoi costi a una società a lei riconducibile, la Ventidue srl, quando invece avrebbe dovuto far rientrare tutto, sia le entrate sia le uscite, nella sua dichiarazione dei redditi come persona fisica.
La 'dichiarazione infedele dei redditi' riguarderebbe i compensi relativi ad alcuni contratti, siglati soprattutto con emittenti televisive, sullo sfruttamento dei diritti d'immagine per la sua attività professionale.