MONDO
Siria, decine di famiglie via da Aleppo attraverso "corridoi umanitari"

Sempre stando alla 'Sana', inoltre, "un gruppo di donne sulla quarantina sono ugualmente uscite dalle zone orientali per il passaggio di Salaheddin", un varco che attraversa la linea di demarcazione dalla quale la città è divisa in due, e che immette nel quartiere omonimo situato a ovest, nell'area in mano ai lealisti. Identico percorso avrebbero seguito un imprecisato numero di rivoltosi, che una volta arrivati dall'altra parte avrebbero deposto le armi consegnandosi ai militari.
La fuga di massa, sebbene in termini più generici, è stata confermata anche dall'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organizzazione dell'opposizione in esilio con sede a Londra, che si è peraltro limitato a riferire dell'uscita di "un certo numero di civili" dai distretti dell'est in direzione di Salaheddin, ove sono entrati lungo l'omonimo passaggio.
La creazione dei corridoi è stata accolta con diffidenza dalle Nazioni Unite che ieri, tramite l'inviato speciale Staffan de Mistura, hanno chiesto di averne il pieno controllo. Ancora più critica la Francia, che l'ha liquidata come soluzione "non credibile". La situazione ad Aleppo, già capitale economica del Paese mediorientale, è di contrapposizione frontale tra i contendenti da oltre quattro anni.