MONDO
I colloqui il 22 gennaio
Opposizione siriana: ci saremo a Ginevra 2
Due giorni di intensissimo dibattito che hanno tenuto con il fiato sospeso gli Stati Uniti e gli alleati
La votazione si sarebbe dovuta tenere già ieri ma era stata rinviata a causa delle divergenze interne all'opposizione. Dei delegati, infatti, 44 si sono ritirati prima del voto per esprimendo così l'assoluta contrarietà all'ipotesi di sedere allo stesso tavolo dei governativi.
Un vertice che aveva tenuto con il fiato sospeso sia le cancellerie arabe sia quelle occidentali. Alla vigilia il segretario di Stato americano, John Kerry, aveva fatto sapere che Washington attendeva un "voto positivo" ed era circolata la voce che, in caso di risposta negativa, gli Usa e la Gran Bretagna avrebbero tagliato il loro sostegno alla coalizione.
A far oscillare la posizione della coalizione, pure tentata dall'occasione storica, era il timore di ritrovarsi al potere Bashar al Assad anche alla fine del processo. Nei colloqui di Mosca, Damasco aveva offerto per la prima volta uno scambio di prigioneri e il cessate il fuoco ad Aleppo, da quasi un mese nel mirino dei bombardamenti delle forze lealiste.
Attesissima e rimandata, Ginevra 2 ha come obiettivo quello di trovare una via d'uscita per porre fine al conflitto durato tre anni, costato la vita a 130 mila persone e che ha messo in fuga milioni di siriani.