TECH
La nuova moda per la salute e per lo svago
Un Natale Wearable, gli oggetti tech da indossare
Braccialetti smart che ascoltano il nostro cuore e contano i nostri passi, ci aiutano a riposare e a tenere a bada le calorie. Ma anche cuffie smontabili, portachiavi intelligenti, magliette che dialogano con lo smartphone. Ecco alcune delle novità

Wearable per fitness
Sono arrivati poco prima degli smartwatch, prodotti da grandi aziende e piccole startup. I braccialetti per il fitness, anche chiamati smartband, sono diventati molto popolari dalla comparsa della FuelBand della Nike, ancora il trend setter del segmento, anche se la versione SE dovrebbe essere l’ultima prodotta dall’azienda, secondo notizie della stampa specializzata, del maggio 2014.
Sono un regalo utile e in certi casi davvero poco costoso, vanno bene sia per il papà sedentario sia per il fratello mancato campione olimpionico. Alcune modelli sono basicamente dei contapassi, la maggior parte ancora necessita di essere associata ad uno smartphone per far vedere risultati e performance nel tempo e per poter condividere i dati sui social network o confrontarli con i risultati ottenuti dagli amici.
La Samsung Gear Fit rientra nella categoria dei ‘most wanted’. E’ quasi uno smartwatch, compatibile con alcuni modelli Samsung: ha le notifiche delle app, vibrazione per le chiamate, consente di rispondere ai messaggi. In più controlla il battito cardiaco, è un personal trainer per la corsa. La batteria dura circa 2 giorni, questo il suo punto debole.
Jawbone Up 24 è compatibile con Android e iOS, colorata, facile da indossare. Monitora il sonno e le calorie, funziona come contapassi e ha la vibrazione in caso di sedentarietà prolungata. La batteria dura 7 giorni.
Mi Band della cinese Xiaomi è un fitness tracker che controlla il sonno e ha l’allarme silenzioso, come tutti i modelli della concorrenza, per altro. La batteria in stand-by dura 30 giorni e ci sono diverse opzioni di colore. E' da abbinare al Mi Phone, il suo punto di forza è il prezzo, circa 15 euro.
Indossabili e wireless
Non solo fitness tra i wearable. Cuffie wireless, anche, ma di tendenza: queste di Sol Republic si chiamano Air Tracks e sono completamente smontabili: l’archetto di ancoraggio si stacca dai padiglioni alle orecchie, il microfono è incorporato, la connessione (per due dispositivi in contemporanea) è Bluetooth fino a 50 metri. Compatibile con Android, Windows e iOS, pesa circa 600 grammi.
Gli smart glasses della Epson serie Moverio BT-200 (wireless e Bluetooth) sono un ‘developer version’ ma già sono un buon esempio di come potrà funzionare la famosa ‘realtà aumentata’. Hanno un doppio visore, uno per ciascuna delle lenti, e sovrappongono le informazioni visive sul panorama che l’utente osserva. Sono collegati via cavo ad un controller (tipo mouse pad) per attivare le app su sistema operativo Android. Il costo è pari a quello di uno smartphone di fascia alta.
E’ sul mercato da pochissimi giorni, per ora solo negli Stati Uniti, probabilmente sarà l’oggetto dei desideri dei… distratti (ma non solo) nel 2015. Motorola Keylink è l’ultimo ritrovato degli ‘sticker’, piccole etichette o targhette che, via wifi, ci consentono di ritrovare velocemente dalle chiavi di casa al cane. Queste, se collegate allo smartphone, emettono un suono se ci allontaniamo dimenticando telefono o chiavi e servono anche a sbloccare gli smartphone con sistema operativo Android Lollipop. Il costo negli Stati Uniti è di 25 dollari.
Infine, altro oggetto dei desideri è la maglietta OMsignal che traccia le prestazioni, la salute, il fitness grazie a sensori biometrici integrati nella trama che misurano i parametri e che possono essere visualizzati in tempo reale via wifi sullo smartphone. Dopo una campagna di crowdfunding è stata lanciata negli Stati Uniti nei mesi scorsi, l’app dedicata è disponibile per dispositivi con sistema operativo iOS. Secondo gli inventori, i canadesi Stéphane Marceau e Frederic Chanay, l’abbigliamento smart è la prossima frontiera dei wearable.