MONDO
L'inchiesta di El Pais
Spagna, jihadisti in arrivo in Europa sulle rotte del traffico di esseri umani e migranti
Secondo il quotidiano spagnolo El Pais, ci sarebbero terroristi tra gli stranieri in arrivo in Europa attraverso le rotte dell'immigrazione clandestina

Los yihadistas usan redes de tráfico de personas para regresar a Europa. http://t.co/Eincz42CHy vía @el_pais
— José Luis (@jlsanchezblanco) February 7, 2015Le organizzazioni
Il documento fotografa "la minaccia" con un dato: si stima che siano tra "i 30 e i 100mila i miliziani dall'Europa" che combattono con l'Isis, sebbene altre informazioni abbassino la cifra a 4.000. Secondo il documento, ci sono tre percorsi principali di ingresso: dall'Africa, dall'America meridionale e dall'Europa. Si tratta, secondo il quotidiano spagnolo, di ex combattenti, molti provenienti dalla guerra civile siriana, esperti nel maneggiare armi ed esplosivi. Proprio l'esodo di massa da Paesi in guerra ha causato "il proliferare di organizzazioni responsabili della tratta di esseri umani, organizzazioni che forniscono anche documenti falsi o contraffatti.
Le rotte dei migranti
La prima rotta - quella africana - viene impiegata rincipalmente dai siriani di etnia curda. Si trasferiscono a Melilla e raggiungono la Spagna per poi dirigersi verso la Germania e la Francia, oppure partono dalla Mauritania per imbarcarsi in direzione delle isola Canarie e da lì verso la penisola iberica. La rotta sudamericana viene privilegiata da immigrati provenienti dalla Siria e dall'Iraq che passando attraverso la Turchia e la Grecia si dirigono poi in Brasile, Perù, Venezuela e Colombia. Successivamente migrano verso la Spagna ed infine in Europa centrale. La rotta europea infine viene usata dai pachistani e dagli afghani. Arrivano in Spagna facendo scali in alcuni Paesi europei come Germania ed Italia. Ma la loro meta finale è il Regno Unito.
Fino a 10mila euro a viaggio
L'informativa aggiunge che il profitto per queste organizzazioni è "incalcolabile" ed è "superiore al traffico di cocaina", considerato il fatto che ogni migrante paga tra i 6 e i 10 mila euro per ogni viaggio. La nota aggiunge poi che una parte di queste attività serve anche per finanziare lo Stato Islamico.