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SPETTACOLO

Terza edizione, dal 27 giugno al 12 luglio

Luca Zingaretti inaugura il FestiValdera con 'Angelo' di Michele Santeramo

Seguono altri quattro racconti, parti di un'unica drammaturgia. Protagonisti Fabrizio Gifuni, Vittoria Puccini, Marco D’Amore e Toni Servillo. Il titolo della rassegna è "Poco più che persone". Spettacoli in prima nazionale

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Cinque grandi protagonisti della scena italiana. “FestiValdera 2021”, dal 27 giugno al 12 luglio, porta in scena cinque racconti, cinque punti di vista diversi sulla stessa storia. Interpreti d’eccezione Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni, Vittoria Puccini, Marco D’Amore e Toni Servillo. “Poco più che persone” è il titolo della rassegna. Ognuno dei protagonisti nei panni di un personaggio all’interno di una narrazione declinata in più episodi, pur mantenendo ciascuno la sua unicità.
 
Il FestiValdera è un unicum nel panorama italiano: è un festival di produzione e di drammaturgia. Tutti gli spettacoli in cartellone sono produzioni originali della Fondazione Teatro della Toscana con la drammaturgia di Michele Santeramo, le musiche di Marco Zurzolo, e sono tutti rappresentati in prima assoluta con la direzione artistica e la regia di Marco D'Amore. “Qui si raccontano cinque personaggi che appartengono alla stessa vicenda – spiega Santeramo –. Ciascuno spettacolo è fruibile in sé, ma è anche parte di un disegno narrativo più ampio”.
 
Domenica 27 giugno, Luca Zingaretti inaugura la III edizione del FestiValdera, con la prima nazionale del monologo Angelo, Angelo ha una moglie, Renata, a cui, forse troppo tardi, deve restituire una serenità che le ha sempre tolto. Ha dovuto vivere una vita che non si è scelto, fatta di compromessi e violenza. Oggi si ritrova a fare i conti con tutto questo suo passato, perché arriva sempre un momento in cui bisogna dimostrare che le giornate trascorse siano servite a qualcosa, a essere pronti, a saper scegliere.
 
«La cultura ha ancora una sua forza e il festival è una cosa bellissima – dice Zurzolo –. Un popolo si riconosce dai suoni e noi facciamo questo lavoro per dare il giusto suono alle nostre storie».
 
Le prime due voci, quella di Angelo con Luca Zingaretti e di  con Fabrizio Gifuni le si potranno ascoltare al Teatro Era di Pontedera, ma il resto della storia entra a far parte del più ampio cartellone di “11 Lune a Peccioli” (1-30 luglio 2021), giunto alla sua diciassettesima edizione: il 5 luglio Greta con Vittoria Puccini e l’8 luglio Salvo con Marco D’Amore all’Anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli; il 12 luglio Candido con Toni Servillo all’Anfiteatro del Triangolo Verde a Legoli.
 
«Il nostro paese ha bisogno di esempi come quello di Peccioli e Pontedera – dice Marco D’Amore –. Il progetto drammaturgico di questo festival è unico». Ancora FestiValdera a Peccioli con Tutto l’amore di cui siamo capaci di Michele Santeramo il 23 luglio (Anfiteatro Fonte Mazzola), produzione – come gli altri spettacoli – della Fondazione Teatro della Toscana. Ma “11 Lune a Peccioli” offre anche molto altro, tra cui il teatro/musica di Storie della buonanotte per bambine ribelli con Daniela Morozzi (4 luglio), i concerti di Francesco Renga (19 luglio) e Giusy Ferreri (27 luglio); il workshop di giornalismo di Luca Sofri e Claudio Cerasa (dal 12 al 18 luglio); le Notti dell’Archeologia (26 luglio). In chiusura, il 30 luglio, in una sorta di “gemellaggio” con l’Oltrarno fiorentino e di ormai consolidata collaborazione con il Teatro della Pergola, andrà in scena La donna volubile di Carlo Goldoni, con la regia di Marco Giorgetti, interpretata dagli allievi della scuola di Pierfrancesco Favino.
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