MONDO
L'arresto il 7 febbraio al Cairo
Un aquilone per Zaky, l'iniziativa sulla spiaggia di Cervia perché venga rilasciato
"Patrick ha scritto alla famiglia e ai suoi amici in Egitto per sapere come stanno e per rassicurarli sul suo stato di salute, e mandare il suo amore agli amici di Bologna e di Granada". Nella missiva "si augura che la fortuna lo assista nella sua prossima udienza, in modo da poter riguadagnare la libertà"

L'appello del rettore di Bologna
"L'intera comunità dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna è unita e risoluta nel chiedere che lo studente Patrick George Zaki possa al più presto ritornare in Europa per completare il suo percorso accademico all'interno del Consorzio del master europeo Gemma in Women's and gender studies. Auspica inoltre, più in particolare, che gli sia concesso di far ritorno a Bologna, città di cui è divenuto cittadino onorario". E' questo il messaggio del Rettore dell'Università di Bologna, Francesco Ubertini, riguardo a Patrick Zaki, lo studente e attivista egiziano iscritto al master Gemma dell'Ateneo emiliano-romagnolo. "L'Alma Mater, assieme a tante altre Università italiane ed europee, associazioni e istituzioni, in sinergia con il Comune di Bologna e di altre città, facendosi portavoce dell'appello partecipe di colleghe e colleghi, artisti di varie discipline, cittadine e cittadini, si è impegnata sin dallo scorso 7 febbraio, data dell'arresto di Patrick al Cairo, per chiedere salvaguardia dei diritti umani, un processo equo, e rispetto della libertà individuale - prosegue Ubertini - Patrick, che è ancora in attesa di processo, è in stato di detenzione da oltre duecento giorni e ha subìto numerosi rinvii delle udienze e il rinnovo della carcerazione preventiva", ha aggiunto. "A tutt'oggi - sottolinea il Rettore - non è dato conoscere la data della prossima udienza. Dopo più di cinque mesi di attesa (l'ultimo incontro con i famigliari risaliva infatti al mese di marzo), il 27 agosto è stato concesso alla madre di vedere Patrick e parlargli. Dai media apprendiamo che lo ha trovato, nel complesso, in buone condizioni, ma ovviamente molto provato e preoccupato".
La lettera di Zaky alla famiglia, 'sto bene, che la fortuna mi assista'
"Patrick ha scritto alla famiglia e ai suoi amici in Egitto per sapere come stanno e per rassicurarli sul suo stato di salute, e mandare il suo amore agli amici di Bologna e di Granada". E' quanto spiegano su Facebook gli attivisti della campagna 'Free Patrick', che da mesi chiedono la scarcerazione dello studente egiziano dell'Alma Mater arrestato al Cairo lo scorso 7 febbraio. Nella missiva Patrick "si augura che la fortuna lo assista nella sua prossima udienza, in modo da poter riguadagnare la libertà". Gli attivisti, infine, ricordano di non sapere ancora quando lo studente comparirà nuovamente di fronte a un giudice". Nella nuova lettera Patrick ha chiesto anche ai familiari "la data della prossima udienza". La famiglia, si legge sempre nel messaggio sul social network, "ha potuto lasciargli del cibo e dei prodotti per l'igiene nel luogo in cui è detenuto ed è stata rassicurata sul suo stato di salute attraverso una lettera ricevuta dalla prigione di Tora".