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FOOD

L'undicesima edizione della manifestazione

Vinòforum, dove lo street food incontra il bistrot

La manifestazione che si tiene a Roma dedica sempre più spazio al cibo in abbinamento ai vini. Nell'undicesima edizione è lo street food in versione gourmet la novità di maggior successo

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di Paola CutiniRoma Dalla carbonara sbagliata al panino con la porchetta rivisitato. Vinòforum, la manifestazione che si tiene ogni anno a Roma, non è soltanto vino. Anzi da qualche anno lo spazio dedicato al cibo è sempre maggiore, dalle 'cantine da chef' con i celebri cuochi 'stellati' italiani e internazionali, allo street food reinterpretato dai bistrot (accessibile a tutte le tasche).
 
Gli showcooking degli chef
Nel momento in cui l'attenzione al cibo e alla cucina è diventata una 'moda', gli chef stellati - da Niko Romito a Mauro Uliassi allo scozzese Mark Greenaway  - a vinòforum diventano showman che si esibiscono in showcooking preparando piatti, espressamente creati “partendo dal vino” (e non viceversa !).

Il cibo 'mordi e fuggi'
Ma l'aspetto più interessante e più economico è quello offerto dai bistrot - altra tendenza del momento - che propongono lo street food e la cucina romana in declinazione gourmet. Ecco allora che tra gli stand di champagne e vini delle principali cantine italiane, si può mangiare il miglior cibo 'mordi e fuggi' preparato da giovani chef. Il tutto condito dall'incontro dalla cucina italiana con quella internazionale.

La cassettina del porchettaro e il ramen de Roma
La giovane chef Alba Esteve Ruiz ripropone il classico panino con la porchetta introducendo un po' della sua Spagna, con il maialino da latte porchettato alla spagnola. Mentre il giapponese Kotaro Noda, con il romano Emanuele Cozzo, hanno inventato il 'Romen - il ramen de Roma' con lombrichello burro e alici condito da rapa rossa e katsuobushi (filetto di tonnetto striato fermentato ed essiccato) servito in un apposito cartoccio dal sapore nipponico. 

La carbonara sbagliata
Non manca neanche il 'must' della cucina tradizionale romana, la carbonara. Proposta in versione 'sbagliata' dallo chef Dino De Bellis che la prepara con lardo affumicato di patanegra e la insaporisce con una spolverata di liquirizia al posto del pepe. Il risultato è sbagliato soltanto nel nome, perché per il palato è azzeccatissimo, così come le polpette di bollito che diventano un piatto interessante grazie alla verza acidulata e alla salsa tartara. 

Tra caviale e ostriche
Alla fine tra un calice di bollicine e uno di rosso, si può scegliere anche un raffinato spuntino a base di ostriche, caviale (rigorosamente italiano) o patanegra. 
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