SCIENZA
La ricerca di Valter Longo
Sfida all'orologio biologico: per un cervello giovane olio di cocco e giochi digitali
Tra i segreti per ritardare le forme di demenza mentale è importante non solo la dieta alimentare, ma anche mantenere il cervello attivo: ben vengano letture, puzzle e giochi digitali

Lo scienziato italiano Valter Longo, direttore dell’Istituto di longevità presso la University of Southern California di Los Angeles, svela i segreti per mantenere il cervello giovane e prevenire malattie mentali come la demenza. “Oggi il ruolo delle strategie alimentari nella terapia del morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza è ancora poco indagato - spiega Longo - precisando che lo scopo non è curare questo genere di malattie, ma tentare di ritardarne l’insorgenza di 5-10 anni.
“Secondo gli studi - prosegue lo scienziato - le funzioni cognitive migliorano con il consumo di 40 ml di olio extra vergine di cocco al giorno per l’azione protettiva che esercitano gli acidi grassi a catena media.” Senza dimenticare di assumere la giusta dose di vitamine. Fortemente sconsigliati restano invece zuccheri e farine raffinate. Inoltre, fino ai 70 anni, adottare periodicamente una dieta a ridotto contenuto calorico può contribuire a rigenerare le cellule neurali.
Ma tra i segreti per ritardare l’orologio biologico non c’è solo una dieta alimentare. E’ necessario anche tenere la mente allenata con letture, puzzle e, contro ogni aspettativa, anche con i giochi digitali. Non è meno importante poi l’attività aerobica che migliora le funzioni cognitive. Un posto di primaria importanza infine, deve essere riservato all’aspetto della socialità: vivere relazioni intense e gratificanti infatti, oltre ad avere un ruolo attivo in famiglia, aiuta a rimanere attive anche le nostre strutture cognitive.