MONDO
In tutto il Paese sono 50-60 mila
Svezia. Responsabile anti-terrorismo: 3mila da espellere, ma non ci si riesce
"Chi non è riconosciuto come esule e vive alla macchia - aggiunge - è più sensibile alla seduzione dell'Isis. Noi a livello nazionale ed europeo non sappiamo coordinarci abbastanza, l'Isis invece li contatta online". L'attentatore di Stoccolma intanto ha confessato: "Ricevuto ordini da Isis"

"C'è un errore sistemico - spiega Ranstorp dopo l'attentato a Stoccolma - non funzionano nè leggi e meccanismi di prevenzione a applicazione delle espulsioni, nè scambio di informazioni tra polizia, Sàpo e altre istituzioni. Nella sola Stoccolma vivono alla macchia almeno tremila esuli non riconosciuti colpiti da provvedimenti d'espulsione. In tutto il Paese sono tra 50 e 60 mila. Se anche li acciuffassimo, non avremmo spazio per una loro detenzione pre-espulsione". "Chi non è riconsociuto come esule e vive alla macchia - aggiunge - è più sensibile alla seduzione dell'Isis. Noi a livello nazionale ed europeo non sappiamo coordinarci abbastanza, l'Isis invece li contatta online".
Stoccolma, attentatore ha confessato: ricevuto ordini Isis
Il presunto autore dell'attentato di Stoccolma, il 29enne uzbeko la cui richiesta di asilo era stata respinta, ha confessato la propria responsabilità e di appartenere allo Stato islamico. "Ho investito degli infedeli", avrebbe dichiarato l'uomo dicendo di aver ricevuto ordini diretti da membri del gruppo jihadista in Siria e invocando la fine dei bombardamenti nel Paese in guerra, secondo quanto ha riferito Aftonbladet senza citare fonti. Questa testata, così come Expressen, ha identificato il 39enne come Rakhmat Akilov.
Le autorità hanno confermato solo che il sospettato era arrivato in Svezia nel 2014, che la sua richiesta di asilo era stata respinta due anni dopo e che da febbraio era ricercato dalla polizia per essere espulso. L'uomo aveva un recapito postale a nord di Stoccolma, ma secondo i tabloid viveva in un sobborgo della zona meridionale con altri uzbeki, in un appartamento dove la polizia ha effettuato perquisizioni e fermato diverse persone sabato. Lì ha trascorso le ore precedenti l'attacco, collegando il suo telefono a una rete wireless, secondo Aftonbladet.