POLITICA
Scintille tra il ministro e il governatore Maroni
Tassisti contro Uber, Lupi a Milano per un vertice in prefettura
Il ministro invita la Regione ad assumersi le proprie responsabilità sul caso Uber. Maroni attacca: "Lupi non sa di cosa parla". Presidio in Stazione Centrale.

Dopo mesi di protesta, con il culmine dello sciopero selvaggio e spontaneo che ha paralizzato Milano, oggi nel capoluogo lombardo è arrivato il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, per incontrare in Prefettura le 26 le sigle sindacali delle auto bianche. Appena approdato a Milano il ministro ha lasciato indendere di essere stato chiamato dai tassisti e "da altri". Un'espressione che motiva così: "E' normale che sia andata in questo modo, perché la responsabilità è della Regione e non del Comune". E prima di sedersi al tavolo ha aggiunto: "Ascolteremo le loro ragioni, abbiamo ricevuto la loro documentazione ma ricordo a tutti che ognuno si deve assumere la propria responsabilità, in primo luogo Comune e Regione, perchè scaricarle su altri non serve".
Parole, quelle di Lupi, che hanno immediatamente ricevuto la replica seccata del governatore lombardo Roberto Maroni: "La Regione non c'entra niente - ha tuonato - forse Lupi è male informato: c'è una legge nazionale sulla concorrenza che prevede che i Comuni diano le licenze e facciano i controlli. La Regione applica le norme di legge e basta".
In attesa che l'incontro volga al termine - al tavolo, oltre a Lupi e Maroni ci sono il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il prefetto Francesco Tronca - l'area intorno alla prefettura è off limits: un cordone di agenti in tenuta antisommossa tiene lontani i 500 tassisti in presidio e impedisce il passaggio.
Dai sedili delle auto, la protesta è arrivata anche sul web. In particolare, sul sito change.org, sono state lanciate due petizioni. Una, che ha raccolto un migliaio di adesioni, chiede al sindaco Pisapia di chiudere Uber e una seconda, promossa da Uber stessa, a sostegno del servizio della discordia: "Gli autisti che sono nostri partner rimangono compatti e determinati, ma non possiamo ignorare e tacere questi atti violenti e intimidatori. L'unico modo per fermare queste ingiustizie è di far sapere al Sindaco quanto Uber abbia portato un valore aggiunto a voi e alla città!"
Proteste analoghe hanno avuto come teatro altre città europee, da Parigi a Bruxelles e Berlino dove il serivizo è stato dicharato fuorilegge.