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SALUTE

Le analisi a campione hanno rilevato sostanze chimiche pericolose

Tatuaggi. Il ministero della salute ritira 9 pigmenti: sono cancerogeni

Ritirati 9 pigmenti per tatuaggi. Secondo il Ministero della Salute contengono sostanze chimiche pericolese. Una ricerca dell'Isitituto Superiore di Sanità dice che 7 milioni di persone in Italia hanno almeno un tatuaggio, il 13% si è rivolto ad un centro non autorizzato

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Sono cancerogeni ben 9 pigmenti per tatuaggi. Il Ministero della Salute li ha ritirati perché gli inchiostri non sono conformi alla legislazione europea e contengono sostanze chimiche pericolose o che provocano allergie. Gli avvisi sono stati pubblicati  sul sito ministeriale nella sezione «Allarmi consumatori e reazioni a notifiche di prodotti non alimentari pericolosi», il primo è datato 21 marzo gli altri il 25 e il 26 marzo. Gli inchiostri incriminati e prodotti negli stati uniti sono:  Dubai Gold, Sailor Jerry Red, Black Mamba, Green Beret, Hot Pink, Banana Cream, Lining Green, Lining Red Light e Blue Iris. Le sostanze pericolose sono emerse dopo analisi a campione in diversi laboratori. Nell’elenco degli “avvisi di sicurezza” del ministero si legge che su alcuni è indicato un rischio «chimico-allergogeno», in altri invece che il pericolo è «chimico-cancerogeno».  "Gli articoli - si legge - sono stati sottoposti a divieto di commercializzazione, ritiro e richiamo". I pigmenti inoltre non sono conformi non risultano conformi alla legislazione europea che tutela il lavoro dei tatuatori e la salute dei consumatori.

I numeri
Secondo uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità in italia sono quasi sette milioni le persone che hanno almeno un tatuaggio,ovvero il 13% della popolazione. Dai dati emerge che itatuaggi sono più diffusi tra le donne con il 13,8% rispetto agliuomini che è l'11,7%. Il primo tatuaggio viene fatto a 25 anni,ma il numero maggiore di tatuati riguarda la fascia d'età tra i 35 e i 44 anni (29,9%). Il 76.1% dei tatuati si è rivolto ad un centro specializzato di tatuaggi e il 9,1% ad un centro estetico, ma ben molti, il 13,4%, lo ha fatto al di fuori dei centri autorizzati. Il 3,3% del campione intervistato ha dichiarato diaver avuto qualche effetto collaterale rilevante, un dato però che gli stessi autori della ricerca considerano sottovalutato.
 
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