ITALIA
Terremoto: quelli 'in serie' dal 1980. Casi simili ma mai identici, nessuno come quello odierno

Il 23 novembre 1980 in Irpinia al primo terremoto di magnitudo 6,5, sono seguiti almeno altri due terremoti di magnitudo confrontabile, a distanza di 20 secondi l'uno dall'altro, percepiti come un'unica scossa. Questa successione è stata notata solo a distanza di tempo perché allora non c'erano ancora strumenti che permettessero di analizzare e riconoscere scosse così ravvicinate.
Il 7 maggio 1984 in Val Comino, tra Lazio e Abruzzo, la prima scossa di magnitudo 5,9 è stata seguita l'11 maggio da un terremoto di magnitudo 5,5.
Il 26 settembre 1997 a Colfiorito, in Umbria, il terremoto di magnitudo 5,8 avvenuto in piena notte, alle 2:3, è stato seguito a nove ore di distanza da un sisma di magnitudo 6,1.
Il 31 ottobre a San Giuliano di Puglia, in Molise, il terremoto di magnitudo 5,7 avvenuto alle 11,32 del mattino ha provocato il crollo della scuola nel quale sono morti 27 bambini e un'insegnante; a poco più di 24 ore di distanza, alle 16:09 del primo novembre, è stato seguito da un altro terremoto di magnitudo 5,7.
Il 24 agosto 2016 ad aprire la sequenza del Reatino era stato il terremoto di magnitudo 6,0 avvenuto alle 3.36, seguito alle 4.32 da una scossa di magnitudo 5,1 e un minuto più tardi da una scossa di magnitudo 5,4. Alle 17.10 del 26 ottobre nella stessa zona è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,4, seguito alle 19.18 da un sima di magnitudo 5,9 e, alle 6.40 del 30 ottobre, da un altro terremoto di magnitudo 6,5.