ITALIA
Terrorismo, espulso kosovaro arrestato a Brescia
L'uomo è stato imbarcato questa mattina su un volo destinazione Kosovo in virtù di un provvedimento del Ministero dell'Interno convalidato dal Tribunale di Brescia

Il Tribunale del Riesame lo aveva rimesso in libertà lo scorso 18 novembre. Era finito in manette il 3 con l'accusa di aver avviato attraverso l'uso del web a un percorso di radicalizzazione islamica il figlio di pochi anni. L'operazione della polizia, denominata «Tut Elimi» (tradotto «prendi la mia mano») era stata condotta dai poliziotti della Digos nell'ambito di un procedimento penale in ordine al quale si ipotizzavano i reati di apologia dei delitti di terrorismo e istigazione a commettere atti di terrorismo, con l'aggravante dell'uso di strumenti informatici. Gaffur Dibrani - secondo quanto dichiarato dal Questore, Vincenzo Ciarambino, al suo arresto: "Aveva intrapreso un serio percorso di radicalizzazione. Negli ultimi tempi aveva drasticamente cambiato il suo stile di vita». Barba lunga, abiti islamici, ma non solo. Gli inni ai massacri in nome di Allah erano diventati una costante della sua pagina facebook. In un video aveva attaccato il governo inglese; si vede un’auto che esplode con a bordo quattro inglesi.