SPORT
Oro alla Corea del Sud
Tokyo2020. Italia d'argento nella sciabola maschile
Montano memorabile nella semifinale

Alla Makuhari Messe nella periferia della capitale giapponese Luca Curatoli, Aldo Montano, Enrico Berre' e Luigi Samele, non sono riusciti ad arginare lo strapotere dei sudcoreani che a Londra 2012, vincendo sulla Romania, erano stati i primi asiatici a vincere una medaglia in questa gara.
Per Montano, 42 anni e che era partito ufficialmente riserva, un coronamento di una carriera: alla quinta Olimpiade coglie un argento dopo l'oro individuale ad Atene 2004 e a livello di squadra, un argento sempre in Grecia, un bronzo a Pechino 2008 e Londra 2012 e oggi quello di Tokyo 2020. Montano aveva fatto il suo quinto esordio olimpico in semifinale contro l'Ungheria. Era stato proprio lui a trascinare i compagni verso la quindicesima finale olimpica dell'Italia della sciabola. Tra italiani e magiari, alla fine bronzo, si era conclusa 45 a 43.
Per l'Italia di questa arma della scherma la sedicesima medaglia a cinque cerchi, dopo 4 ori e 12 argenti. L'ultima finale olimpica fu quella di Atene 2004, persa contro la Francia, mentre l'ultimo oro risale a Los Angeles 1984 quando Marco Marin, Gianfranco Dalla Barba, Giovanni Scalzo, Ferdinando Meglio e Angelo Arcidiacono vinsero sulla Francia. L'argento di oggi per la scherma italiana è la medaglia numero 129 di sempre alle Olimpiadi.
"La Corea era favoritissima da sempre non ci sono recriminazioni il capolavoro è stata la semifinale dove Montano ha fatto qualcosa che ci ricorderemo". Così il presidente della Federscherma Paolo Azzi dopo la finale di sciabola maschile.