ECONOMIA
La società californiana ricorre contro Francia e Germania
L'Ue verso un regolamento unico per Uber
Potrebbe essere una svolta per Uber se l'Unione europea decidesse, come rileva il Financial Times, di regolamentare a livello europeo l'attività di noleggio auto via app. In Italia anche il Garante per gli scioperi aveva chiesto regole. Intanto Uber ricorre contro Francia e Germania: contestate le leggi che impedirebbero alla società di lavorare.
fine ai divieti nazionali.
Uber ricorre
La Commissione Ue ha ricevuto un altro ricorso di Uber contro la Francia e uno contro la Germania per le loro leggi che, di fatto, impedirebbero il servizio nei due Paesi. Lo ha confermato un portavoce dell'esecutivo europeo: "Stiamo analizzando i ricorsi, non chiudiamo la porta alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, ma pensiamo che debbano operare nel quadro coperto dalla legislazione vigente", ha detto il portavoce.
"Da una parte - spiega - abbiamo una nuova tecnologia che offre molte possibilità, dall'altra sappiamo che la regolamentazione dei trasporti è competenza degli Stati membri". Per questo "certamente la Commissione segue la vicenda da vicino e si prenderà del tempo per valutare i ricorsi che non comportano necessariamente una procedura d'infrazione", ma allo stesso tempo Bruxelles "sa che gli Stati hanno un ruolo molto importante da giocare".
Il Garante chiede regole
"Uber è un servizio privato che, allo stato attuale, non è soggetto ad alcuna disciplina, neanche a livello comunitario. E' arrivato il momento di riflettere su questa vicenda: chi entra nel mercato non può operare in assenza di regole chiare". Così si è espresso pochi giorni fa Roberto Alesse, presidente dell'Autorità scioperi nei servizi pubblici essenziali, in un'intervista a 'Italia Sotto Inchiesta', trasmissione di RadioUno.