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MONDO

Crisi in Ucraina

L'ultimatum di Kiev a Mosca: rilasciate il comandante

Kiev alza la voce: tre ore di tempo per liberare il comandante della Marina, uscita dalla Csi e visti per i cittadini russi. Intanto continua l'avanzata filo russa: occupate altre due basi a Ievpatoria. Il segretario generale Ban Ki-moon sarà a Mosca e a Kiev per tentare una mediazione

foto Ansa
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Roma Tre ore di tempo per liberare il comandante della Marina militare ucraina Serghii Gaiduk, catturato dalle forze russe. Kiev tenta di fare la voce grossa mentre Mosca avanza un passo alla volta e occupa militarmente la Crimea. E dopo l'affronto del rapimento di un alto ufficiale lancia il suo ultimatum e poi annuncia l'uscita dalla Csi, la Comunità di Stati Indipendenti nata dalle ceneri dell'Urss. L'ennesima conferma che mentre la diplomazia si affanna attorno a colloqui e sanzioni, nella penisola i fatti corrono. Altre due basi sono state occupate a Ievpatoria nella parte occidentale della penisola: 200 militari russi e 5 mezzi blindati hanno preso il controllo di una pista d'atterraggio. A Sebastopoli: sulla sede dello stato maggiore della marina militare non sventola più la bandiera ucraina. A Novoozerne l'esercito russo ha sfondato con i carri armati i cancelli di una base della marina. Mentre sarebbe stato individuato e fermato il responsabile dell'uccisione di un militare ucraino, mercoledì. 

Il presidente russo Putin prosegue sulla linea dell'ambiguità: se da un lato tiene aperto il dialogo con la comunità internazionale, dall'altro avalla il voto del referendum e sottopone alla Camera Bassa del Parlamento il trattato per l'annessione della Crimea alla Federazione russa. 

Kiev esce dalla Csi e introduce i visti per i russi
Kiev esce dalla Csi, la Comunità di Stati Indipendenti, che raggruppa 11 delle 15 repubbliche ex sovietiche, prepara un piano di evacuazione dei propri militari e delle famiglie dalla Crimea e annuncia l'introduzione del regime dei visti per i cittadini russi che vogliono entrare in territorio ucraino (fin ora potevano invece soggiornare senza necessità di permesso). E mentre prende le sue misure si affida alle Nazioni Unite. Il Consiglio di Sicurezza è al lavoro nel Palazzo di Vetro di New York, mentre il segretario generale Ban Ki-moon tenterà la sua mediazione a Mosca, giovedì, e a Kiev il giorno successivo.

Cameron: escludere la Russia dal G8
"Dovremmo discutere se espellere o meno in modo permanente la Russia dal G8 se altre misure saranno adottate'' ha detto Cameron, in previsione della riunione del G7 all'Aia la prossima settimana. ''Questo è il modo giusto di procedere'', ha sottolineato il premier. Secondo Cameron, la comunità internazionale rischia di ''pagare un prezzo molto alto'' se non prende delle decisioni chiare contro ''questa annessione'' della Crimea da parte di Mosca.

Sanzioni alla Russia: a rischio le importazioni dall'Italia
La diplomazia poggia la sua leva sulle sanzioni economiche, ma anche questa è una strada difficile. Le sanzioni verso la Russia metterebbe a rischio "11 mld di importazioni dall'Italia". La stima è contenuta in Congiuntura Flash di Confindustria che calcola come "un terzo dell'import russo dall'Italia è riconducibile a beni di consumo che sono i settori made in Italy più esposti a un'eventuale escalation delle sanzioni".

Ue finanzia 1 miliardo in più per Kiev
Per questo l'Unione Europea ha deciso di finanziare un ulteriore miliardo di euro, che si aggiunge ai 610 milioni già deliberati, per aiutare economicamente l'Ucraina, lo ha dichiarato Olli Rehn, vicepresidente della commissione europea.   

 
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