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MONDO

Escalation di tensione

Kiev accusa Mosca: respinte truppe al sud. Gli Usa: la Russia risponderà delle sue azioni

Il ministero degli Esteri di Kiev chiede il "ritiro immediato" delle forze russe e minaccia di rispondere "con tutti i mezzi per fermare l'invasione militare".Gli Usa: la Russia risponderà delle sue azioni. Bloccata per il veto di Mosca la risoluzione Onu contro il referendum di domenica in Crimea 

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Sale la tensione alla vigilia del voto in Crimea. L'Ucraina accusa la Russia di aver invaso militarmente il proprio territorio nella regione di Kherson, al confine con la penisola contesa. Il ministero degli Esteri di Kiev chiede il "ritiro immediato" delle forze russe e minaccia di rispondere "con tutti i mezzi per fermare l'invasione militare". Gli Stati Uniti avvertono: se le informazioni saranno confermate la Russia "risponderà delle sue azioni". E proprio nel pomeriggio è stata respinta a causa del veto russo la risoluzione contro il referendum. Usa e Gran Bretagna denunciano l'isolamento della Russia mentre il Cremlino invita al realismo politico per non scivolare verso un'ancora più profonda contrapposizione.

Il ministro della Difesa di Kiev ha detto di aver bloccato con aerei e paracadutisti un tentativo da parte di truppe russe di invadere l'Arbatskaya Strelka, una striscia di terra lunga 112 km che corre parallela alla costa orientale della Crimea e fa parte della regione di Kherson. "Ci stiamo preparando a difenderci" ha detto l'ambasciatore Yuriy Sergeyev, rappresentante permanente di Kiev al Palazzo di Vetro. "A partire da lunedì cambieremo approccio e prenderemo nuove misure per fermare gli aggressori", ha aggiunto parlando ai giornalisti dopo il voto in Consiglio di Sicurezza

Usa: la Russia risponderà delle sue azioni
"La Russia dovrà rispondere delle sue azioni, e potrebbe essere soggetta ad un isolamento diplomatico ed economico" ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu, Samantha Power. Il diplomatico ha precisato che se venissero confermate le accuse di Kiev sulla presenza di truppe russe sul territorio nazionale si tratterebbe di "una escalation scandalosa".

G8 senza Russia. Londra si propone per ospitare il summit
Se la Russia dovesse perdere il suo status di membro del G8 a causa della questione ucraina, il vertice del G7 potrebbe tenersi a Londra. Lo riporta il giornale tedesco Der Spiegel, citando fonti del governo tedesco, secondo cui il governo del Regno Unito avrebbe proposto la capitale come alternativa alla prevista sede di Sochi per il vertice del 4 e 5 giugno.

Risoluzione Onu respinta. Veto della Russia
La risoluzione Onu discussa dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è stata bloccata dal veto della Russia. Astensione della Cina e 13 voti favorevoli che non possono nulla contro il veto del paese membro permanente del Consiglio. Anche l'ambasciatore di Pechino invita la Russia ad "agire nel rispetto della legge", esprimendo però preoccupazione per "una situazione molto complessa". Per l'ambasciatrice americana all'Onu, Samantha Power, il voto mostra "l'isolamento di Mosca" di fronte alla comunità internazionale. 



Cremlino: realismo politico per evitare escalation
"Siamo interessati allo sviluppo della cooperazione, e non vorremmo che quanto avviene in Ucraina provocasse l'effetto opposto" fa sapere il Cremlino respingendo al mittente le accuse di isolamento. Sull'Ucraina, "speriamo che sia a noi che ai nostri partner basterà la saggezza politica, il senso di realismo politico per non scivolare verso una ancora più profonda contrapposizione, quella ideologica o di altro genere", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, in una intervista all'emittente Ren-Tv.

 
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