MONDO
Esplosioni all'aeroporto
Ucraina, la tregua non regge. Spari a Donetsk, un morto a Mariupol
In mattinata raffiche allo scalo nonostante il cessate il fuoco in vigore da ieri. Bombardamenti continuano anche a Mariupol

Fumo su Donetsk
Testimoni locali hanno riferito di aver visto del fumo levarsi dall'area dell'aeroporto: da maggio lo scalo è controllato dalle truppe di Kiev, mentre la città è in mano ai separatisti. I ribelli hanno riferito che l'aeroporto è deserto e che gli scontri sono concentrati in una installazione militare vicina. "C'è una vera e propria battaglia in corso", ha aggiunto la fonte.
Esplosioni a Mariupol
Un'altra violazione della tregua era stata segnalata nella notte nella città portuale di Mariuopol, a sud di Donetsk, sul mare di Azov, dove le forze governative sono finite sotto il fuoco l'artiglieria. E proprio a Mariupol le esplosioni sono continuate anche domenica mattina.
Una tregua precaria
L'Ucraina e i ribelli filorussi dell'est hanno siglato venerdì a Minsk, in Bielorossia, un accordo per il cessate il fuoco nel tentativo di porre fine olte quattro mesi di combattimenti. I negoziatori hanno anche concordato il ritiro di tutte le armi pesanti, la liberazione di tutti i prigionieri e la consegna degli aiuti umanitari alle città devastate in Ucraina orientale. I combattimenti tra i ribelli e le truppe di governo hanno causato la morte di 2.600 persone e in migliaia sono rimasti senzatetto.