MONDO
Reazione furiosa di Mosca
Ucraina, allarme Onu per i diritti umani nell'est
Un rapporto delle Nazioni Unite denuncia "Assassinii, torture, apimenti e intimidazioni" contro civili, politici ucraini locali e giornalisti e 127 morti. Stati Uniti e Francia minacciano la Russia di "costi ulteriori" se continuerà con il suo atteggiamento "provocatorio e destabilizzante" in Ucraina.

L'appello delle Nazioni Unite
In giornata, l'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha lanciato un appello ai responsabili delle forze in campo perché "facciano tutto quanto è in loro potere per mettere il freno a quelle persone che sembrano determinate a lacerare" l'Ucraina. Il lavoro dei 34 osservatori dell'Onu documenta che sul campo sono morte 127 persone fra militari regolari ucraini, separatisti filo-russi e semplici civili in "violenti scontri" per il controllo dei territori dell'est del Paese. Il rapporto Onu rappresenta poi un'altra situazione, quella della Crimea, dove viene puntato l'indice contro quella che viene definita una politica "discriminatoria", di "intimidazioni e persecuzioni" nei confronti della minoranza musulmana dei tatari.
La furia di Mosca
Secondo il ministero degli Esteri russo, il rapporto Onu manca completamente di obiettività e l'Onu ricorre a "due pesi e due misure", come ha tuonato il portavoce Aleksandr Lukashevic. Per Mosca il testo ignora "le più brutali violazioni dei diritti umani commesse dalle auto-proclamate autorità di Kiev" e omette di citare esplicitamente alcuni fatti gravi di sangue, come la morte di almeno una quarantina di filorussi nell'incendio di un edificio a Odessa, sul Mar Nero. Una parzialità che, secondo la Russia, "non lascia alcun dubbio sul fatto che i suoi autori hanno eseguito un ordine politico di 'ripulire' le autoproclamate autorità di Kiev".
La diplomazia
Intanto dall'Occidente arriva un nuovo monito per Putin. Non bastano le sanzioni, per Obama e Hollande, che hanno avuto un colloquio. La Russia dovrà affrontare significativi "costi ulteriori" se continuerà con il suo atteggiamento "provocatorio e destabilizzante" in Ucraina, hanno convenuto i due presidenti. Tuttavia la Casa Bianca accoglie con favore l'abbandono da parte degli insorti filorussi di palazzi governativi che avevano occupato nell'est dell'Ucraina. Il portavoce Jay Carney riferisce che si tratta di uno "sviluppo positivo". Carney ha detto che un arresto delle attività destabilizzanti, come il sequestro di palazzi, è uno sviluppo positivo nella situazione tesa tra Ucraina e Russia.
La riconciliazione nazionale
Per lunedì, è stato fissato un nuovo round di colloqui per la riconciliazione nazionale. Si terranno a Kharkiv, nell'est dell'Ucraina. Il primo round si è tenuto a Kiev mercoledì, ma i rappresentanti delle forze separatiste si sono rifiutati di partecipare. Quanto al debito sul gas, la Russia si dice pronta a discutere di sconti sul prezzo con Kiev, se l'Ucraina rimborserà i 2,237 miliardi di dollari che deve a Mosca per i rifornimenti fino al primo di aprile. Proprio pochi giorni fa, Putin aveva minacciato lo stop al gas a Kiev (e anche all'Europa) se Kiev non avesse saldato il suo debito.