MONDO
Altri 5 soldati uccisi
Ucraina, gli Usa potrebbero fornire armi all'esercito di Kiev
Nessuna decisione è stata presa ma l'amministrazione Obama starebbe rivedendo la propria posizione sulla fornitura di armi e assistenza alle forze governative dell'Ucraina. A spingere sarebbe Breedlove, comandante delle forze Nato in Europa, data la situazione drammatica della zona e le conquiste dei filorussi sostenuti da Mosca. Ne potrebbe parlare già giovedì John Kerry, in una visita precedentemente pianificata.

Invio di armi, ipotesi sostenuta da Breedlove, comandante Nato in Europa
La spinta a mutare strategia arriva - sempre secondo il quotidiano - dal comandante delle Forze Nato in Europa, Philip Breedlove, a seguito del fallimento delle sanzioni economiche come strumento per dissuadere la Russia dall'inviare armi pesante e militari dell'Ucraina dell'Est e dal numero di morti tra i governativi, in costante aumento. Sembra che anche Chuck Hagel, il segretario uscente alla Difesa, sia sulle stesse posizioni. Tra i problemi pratici sollevati dalla Nato ci sarebbe però quello della tipologia di armi: quelle a disposizione, infatti, sarebbero troppo sofisticate per l'esercito ucraino.
Kerry potrebbe discuterne giovedì a Kiev
Il Segretario di Stato americano John Kerry sarà in Ucraina giovedì prossimo e potrebbe aprire il capitolo dell'invio di armi. Inizierebbe così una nuova fase dopo che l'altro giorno sono falliti i negoziati di Minsk per ottenere una tregua e le Nazioni Unite hanno diffuso i dati sulle vittime del conflitto: 5 mila dall'aprile 2014, quando è iniziato.
Il sostegno della Russia ai separatisti
Armi pesanti, carri armati, lanciarazzi, militari altamente addestrati. Mosca non fa mancare il suo supporto ai separatisti e questo, scrive il Times, è solo quanto ha inviato nelle scorse settimane. La Nato stima che ci siamo almeno mille persone - tra militari di professione e uomini dell'intelligence - inviare dalla Russia in Ucraina per sostenere l'offensiva nelle regioni dell'Est. E' infatti con il sostegno russo che i speratisti sono riusciti a prendere l'aereoporto di Donetsk e stanno accerchiando la città di Debaltseve, critica per il controllo del nodo ferroviario.
Separatisti: mobilitiamo 100 mila uomini
Il leader dei separatisti filorussi nell'est dell'Ucraina ha annunciato oggi la mobilitazione generale e il reclutamento di 100mila uomini. "Entro dieci giorni - ha detto Alexander Zakharchenko, dopo l'ennesimo tentativo andato a vuoto di colloqui di pace, citato dalla Donetsk news agency - inizieremo una mobilitazione generale nella 'Repubblica popolare di Donetsk'. Abbiamo intenzione di mobilitare 100mila uomini".