MONDO
Minneapolis (Minnesota)
Minneapolis, a commemorazione George Floyd il sindaco si inginocchia e piange
L'avvocato: "Lo ha ucciso la pandemia di razzismo". Appello del reverendo Sharpton: "Faremo una nuova marcia a Washington il 28 agosto"
Dopo la cerimonia di Minneapolis, il corpo di Floyd sarà portato a Raeford, nella Carolina del Nord, dove è nato, e successivamente a Houston in Texas, dove è cresciuto e ha vissuto gran parte della sua vita.
Trasmissione in diretta su principali tv
La commemorazione funebre di George Floyd è stata trasmessa in diretta da tutte le principali tv americane, dalla Cnn a Fox News. Una testimonianza di quanto la tragedia abbia assunto una dimensione nazionale dopo le proteste che ancor oggi attraversano il Paese.
Sindaco si inginocchia di fronte salma Floyd e piange
È scoppiato in lacrime Jacob Frey, il sindaco di Minneapolis, inginocchiandosi oggi di fronte alla salma di George Floyd, durante la cerimonia funebre che si sta svolgendo nella chiesa dell'università della città del Minnesota. Prima di lui aveva reso omaggio a Floyd il reverendo Jesse Jackson.
"Lo ha ucciso pandemia razzismo"
"Non è stata la pandemia di coronavirus ad uccidere George Floyd: voglio che sia chiaro. È stata l'altra pandemia, che in America è fin troppo familiare, la pandemia di razzismo e discriminazione che ha ucciso George Floyd": lo ha dichiarato il legale della famiglia Floyd, Benjamin Crump, durante la cerimonia funebre.
Minneapolis, tutti in piedi per 8 minuti e 46 secondi
Tutti in piedi per 8 minuti e 46 secondo al memoriale di Minneapolis. Raccogliendo l'appello del reverendo Al Sharpton durante il suo sermone, tutti resteranno in piedi per il tempo che Floyd è stato bloccato a terra dagli agenti prima di morire.
Rev. Al Sharpton a Trump: non usi Bibbia per propaganda
Duro attacco del noto reverendo afroamericano Al Sharpton a Donald Trump. "Mai visto nessuno tenere una Bibbia così ma mi piacerebbe che la leggesse", ha detto riferendosi alla Bibbia brandita dal presidente davanti alla S. John Church dopo aver fatto sgomberare la folla davanti alla Casa Bianca. "Non si può usare la Bibbia come strumento di propaganda", ha aggiunto.
Sharpton: faremo nuova marcia a Washington il 28 agosto
Torniamo a marciare a Washington il prossimo 28 agosto, giorno del 58° anniversario della marcia di Martin Luther King Junior. È l'appello lanciato dal reverendo Al Sharpton. "Torneremo a Washington", ha detto Sharpton rivolgendosi a Martin Luther King III, figlio dello storico leader del movimento per i diritti civili, presente in sala. "È dove si trovava tuo padre, all'ombra del Lincoln Memorial, quando disse 'I have a dream'. Bene - ha affermato Sharpton - ci torneremo il 28 agosto per rilanciare e ribadire l'impegno verso quel sogno, per reagire".
Pelosi a Trump: eccesso militarizzazione, rischio caos
La speaker della Camera Usa Nancy Pelosi, terza carica dello stato, ha scritto una lettera al presidente Donald Trump esprimendo preoccupazione per quella che considera una "eccessiva militarizzazione" della capitale federale Washington. Pelosi parla anche di una "mancanza di chiarezza che potrebbe aumentare il caos", chiedendo un elenco di tutte le agenzie federali coinvolte nel fronteggiare le proteste e chiedendo spiegazioni "sul ruolo e le responsabilità dei soldati e degli agenti delle forze dell'ordine federali che stanno operando nella città".