Coronavirus
Operazione "Estate tranquilla 2020"
Vendevano finte cure anti-covid, Nas oscurano 60 siti web
Sono stati localizzati all'estero. Promuovevano anche farmaci vietati a causa dei gravi effetti collaterali. Sul fronte delle attività commerciali: i controlli sono stati 14.270, 380 le violazioni contestate. Speranza: "Numeri significativi. Serve unità repubblica per difendere salute"

Oltre 14.270 attività commerciali controllate, 380 violazioni contestate
Oltre 14.270 attività commerciali controllate da 21.914 carabinieri; 380 violazioni contestate per l'inosservanza dei Dpcm (tra mancato/non corretto utilizzo mascherine protettive; mancata disinfezione locali; distanza interpersonale insufficiente; omessa o incompleta tenuta elenco avventori; assenza di dispensatori igienizzanti; assenza cartellonistica di prevenzione; distanziamento tavoli non sufficiente; assenza segnaletica orizzontale sui percorsi da seguire); 60 siti web oscurati per vendita illecita di farmaci e prodotti sanitari vietati o vantanti false qualità preventive/curative anti-COVID; sequestrati 1.024.000 dispositivi di protezioni individuali irregolari, 46.418 confezioni di igienizzanti irregolari, 194 dispositivi medici (Kit autodiagnostici test covid-19).
Insieme alle attività di controllo del rispetto delle normative di contrasto alla diffusione epidemica, è stata effettuata anche la campagna tradizionalmente rivolta al monitoraggio, da giugno a settembre, di obiettivi riconducibili alla filiera alimentare e turistica (dalla produzione primaria fino agli agriturismi e alla ristorazione) nonché alla correttezza dell'offerta dei servizi sanitari e socio-assistenziali, mediante l'esecuzione di complessive 6.655 ispezioni nell'intero territorio nazionale.
Tra le aziende e strutture controllate, 1.833 sono risultate irregolari (pari al 28%) con il deferimento alle autorità giudiziarie di 386 persone e la contestazione di violazioni amministrative per un ammontare complessivo di 2 milioni 300 mila euro nei confronti di ulteriori 1.679 titolari e gestori.
Inoltre, 253 attività ed imprese di settore sono state oggetto di provvedimenti di sospensione, chiusura o di sequestro a causa di gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie, mancanza di adeguate condizioni al funzionamento o risultate abusive, per un valore di circa 60,5 milioni di euro. Nello stesso contesto, i Nas hanno operato il sequestro di circa 44 tonnellate di prodotti alimentari non idonei al consumo.
La maggior parte delle verifiche ha riguardato la ristorazione in località ad alta intensità turistica (36%), strutture socio-sanitarie (17%), bar-gelaterie (12%), villaggi turistici, campeggi, discoteche e stabilimenti balneari (11%). "Da queste attività sono escluse quelle condotte quotidianamente dall'Arma territoriale, che a volte agisce in autonomia o con il supporto del Nas", ha sottolineato il Comandante dei Nas, Paolo Carra. E aggiunge: "I dati indicano che da parte degli operatori c'è stata una consapevolezza e una condivisione delle decisioni prese dall'esecutivo".
Presentazione campagna di controllo “Estate tranquilla 2020”, condotta da @_Carabinieri_ NAS.
— Ministero della Salute (@MinisteroSalute) October 12, 2020
Con Ministro @robersperanza, Com. Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C. A. Giovanni Nistri e Com. Carabinieri per la Tutela della Salute Gen. D. Paolo Carra https://t.co/SlKSyyQ7Xw
Speranza: "Numeri significativi. Serve unità repubblica per difendere salute"
"I numeri riportati sono molto significativi rispetto alla necessità di continuare con la massima attenzione nel lavoro che è in corso". Così il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna "Estate tranquilla 2020". Il ministro prosegue: "La battaglia per difendere il diritto alla salute è centrale sempre, ma lo è ancor di più in una fase delicata di epidemia, come quella che abbiamo vissuto e stiamo vivendo" e per farlo "abbiamo bisogno di grande unità tra i pezzi della Repubblica". "L'articolo 32 della Costituzione - ha aggiunto - spiega che non è lo Stato o non sono le Regioni ma la Repubblica a tutelare il diritto alla salute. Questa è la direzione di marcia. Occorre piena sinergia tra i vari pezzi dello Stato", che devono "fare squadra e lavorare insieme per affrontare le sfide importanti" come quelle che vivremo nei prossimi mesi.