EUROPA
Bruxelles
Oggi e domani vertice Ue, Recovery sul tavolo. Orban: "Accordo quasi raggiunto"
Von der Leyen riferirà sulla situazione dei negoziati Brexit. Conte: "A Bruxelles con un chiaro mandato per riformare il Mes". Sassoli: "Questo è il momento delle decisioni coraggiose"

Conte: "A Bruxelles con un chiaro mandato per riformare il Mes"
Appena arrivato a Bruxelles, queste le dichiarazioni del premier Conte prima di entrare nella sede dei lavori: "Ieri c'è stato un passaggio parlamentare che ha sancito la coesione delle forze di maggioranza e ha dato un pieno mandato per completare la riforma del Mes", ma anche per "dare all'Italia un ruolo da protagonista, l'Italia potrà esprimere energia innovatrice, e dare nuova linfa al sogno europeo". "Oggi è una giornata importante perché siamo in dirittura finale. Confidiamo di poter superare il veto di Ungheria e Polonia sul recovery fund. C'è stato qualche segnale di avvicinamento, è importante sbloccare i 209 miliardi, confidiamo di farlo in queste ore".
I lavori
Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha aperto il vertice europeo con un discorso introduttivo. "Spero che entro domani sia trovata una soluzione che ci permetta di votare il quadro finanziario pluriennale e il regolamento sullo stato di diritto la prossima settimana" ed "è importante che, ritrovata l'unità, l'Unione proceda con tutti e 27 gli Stati membri". "Ovviamente - ha avvertito Sassoli - noi esamineremo in dettaglio le conclusioni del Consiglio europeo e ci auguriamo che esse siano compatibili con lo spirito e la lettera del compromesso raggiunto, in particolare sulla difesa dello stato di diritto". "Non c'è alternativa: questo è il momento delle decisioni coraggiose. Dopo le speranze dell'estate, i nostri cittadini, le nostre imprese e i nostri partner si aspettano l'unità fra istituzioni e Stati membri per passare risolutamente all'azione".
BREXIT
E sulla Brexit ha aggiunto: "Continuo a deplorare profondamente la decisione del Regno Unito di lasciare l'Ue", ma ciononostante "un accordo sarebbe un solido punto di partenza su cui costruire il nostro nuovo partenariato". "Siamo davvero al punto finale per raggiungere un accordo sulle future relazioni tra le due parti. In caso di accordo il Parlamento dovrà esaminare il testo con attenzione e con tutto il tempo necessario prima di decidere se concedere il consenso entro il 31 dicembre". Intanto il premier irlandese Micheál Martin intende "discutere" delle trattative tra Ue e Regno Unito sulla relazione futura, contraddicendo quando anticipato ieri dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, il quale ha scritto che non prevedeva di avere una discussione sul tema durante il vertice, ma solo di ascoltare gli aggiornamenti di Ursula von der Leyen dopo la cena con Boris Johnson.
COVID
Dopo il tradizionale discorso preliminare del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e il minuto di silenzio in ricordo di Valéry Giscard d'Estaing, i leader dei Ventisette hanno affrontato la tematica relativa alla pandemia di Covid-19 approvando le conclusioni del documento finale del Vertice sulle misure per fronteggiare la pandemia di Covid-19. I 27 hanno chiesto alla Commissione europea "di presentare una proposta" su "un quadro comune per i test rapidi antigenici e per il riconoscimento reciproco dei risultati dei test". Tale approccio coordinato andrà poi replicato "ai certificati di vaccinazione". "Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza dei preparativi per la diffusione e la distribuzione tempestiva dei vaccini, compreso lo sviluppo di strategie di vaccinazione nazionali, per garantire che i vaccini siano messi a disposizione delle persone nell'Ue in tempo utile e in modo coordinato".
RECOVERY FUND
In agenda si cercherà di superare il veto polacco-ungherese sul bilancio pluriennale e i fondi di Recovery, con buone probabilità di successo sulla base di una proposta tedesca presentata ieri ai Ventisette. Michel si dice "fiducioso che si possa trovare un accordo su un pacchetto comune per consentire la rapida attuazione sia del quadro finanziario pluriennale che del Fondo per la ripresa".
"Penso che sia una proposta molto utile perché ci può far fare finalmente un passo avanti" ha commentato il Commissario europeo Paolo Gentiloni che poi ha aggiunto: "Non credo sia toccata minimamente l'intesa che era stata raggiunta dal Consiglio con il Parlamento europeo e credo che saranno i leader a valutarla, ma che una valutazione positiva potrebbe aprire la strada finalmente alla partenza del percorso di ratifiche e quindi all'attuazione di Next Generation Eu".
"I negoziati di oggi saranno importanti, dopo quattro settimane siamo quasi arrivati all'accordo" sul bilancio Ue e il Recovery Fund. "Combattiamo per il buon senso". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban all'ingresso del summit europeo che inizia oggi a Bruxelles. "Sono convinto che possiamo raggiungere un buon accordo per il meglio dell'Unione europea", ha concluso il magiaro senza precisare se è pronto a ritirare il veto sullo stato di diritto.
"Dobbiamo evitare decisioni arbitrarie, per questo siamo impegnati in un negoziato che chiarisca qual è la linea di demarcazione tra regolamentazione anti frode e lo stato di diritto che è già chiarito nel trattato". LO ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki entrando al vertice Ue. "Mischiare le due cose crea una situazione pericolosa che potrebbe portare a un attacco per motivazioni politiche. Per evitare queste ambiguità abbiamo presntato queste conclusioni, prerequisito per andare avanti".
CLIMA
Una buona parte della discussione sarà poi dedicata ai nuovi obiettivi climatici per il 2030, per i quali occorre un non facile accordo unanime. Secondo Michel, l'obiettivo della riduzione delle emissioni almeno del 55% entro il 2030 "è alla nostra portata", e "il lavoro sul modo migliore per raggiungere questo ambizioso obiettivo è a buon punto". L'accordo "sarebbe un risultato importante e sosterrebbe la nostra rivendicazione di svolgere un ruolo di primo piano nella lotta al cambiamento climatico", sottolinea il presidente del Consiglio europeo.
USA e TURCHIA
Alla cena di lavoro si parlerà delle nuove prospettive di rilancio del rapporto transatlantico con la nuova Amministrazione Biden, con l'intenzione di "gettare le basi per un partenariato forte e paritario".
E si darà probabilmente il via libera alle sanzioni, a questo punto pressoché inevitabili, contro la Turchia. I Ventisette constateranno che il regime di Ankara non ha colto l'opportunità dell'"agenda positiva" che il Consiglio europeo di ottobre aveva offerto e auspicato, e ha continuato invece con le sue provocazioni nel Mediterraneo orientale.
Venerdì mattina si comincia con il "vicinato" meridionale, a cui bisogna dare "una nuova dimensione" e prospettive di rilancio; poi si passa ai temi della sicurezza, della lotta al terrorismo, alla radicalizzazione, all'estremismo violento, che richiedono più cooperazione fra gli Stati membri.
Quindi il vertice si convertirà in "Eurosummit" inclusivo, cioè allargato alla partecipazione di tutti i paesi dell'Ue. La discussione, in presenza anche della presidente della Bce ,Christine Lagard,e e del presidente dell'Eurogruppo, Paschal Donohoe, riguarderà gli ulteriori passi per completare l'Unione bancaria (a cui manca ancora il regime comune di garanzie sui depositi) e l'Unione dei mercati dei capitali.
Michel non lo dice nella lettera di convocazione, ma sarà anche l'occasione per i leader di dare il loro "endorsement" alla riforma del Mes, dopo il recente accordo dell'Eurogruppo e ora anche il via libera del Parlamento italiano, sui cui riferirà il premier Giuseppe Conte. Spiragli di intesa anche su Next Generation. Oggi sul tavolo del vertice Ue potrebbe arrivare una proposta tedesca che potrebbe superare il veto di Polonia e Ungheria che blocca l'intero bilancio Ue.
Infine, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, riferirà sullo stato e le prospettive dei negoziati per le relazioni Ue-Regno Unito dopo la Brexit, a seguito della sua cena di lavoro con il premier britannico, Boris Johnson, e a ridosso ormai dell'uscita di Londra dal mercato unico europeo, entro tre settimane. "I negoziati sono in corso sulla base del nostro mandato comune. Non c'è l'intenzione di programmare una discussione in merito" fra i leader, conclude Michel.
Le dichiarazioni all'arrivo
"Sull'approvazione del pacchetto finanziario" che include il bilancio Ue e il piano Next Generation EU "sono ottimista" perché "la Germania ha fatto un ottimo lavoro". Lo ha detto il premier della Svezia, Stefan Lofven, all'ingresso del summit europeo che inizia oggi a Bruxelles. "Senza fare alcun compromesso sul contenuto" del meccanismo dello stato di diritto, si è invece arrivati a "una dichiarazione che ne chiarisce il funzionamento". Meno ottimista si è detto, invece, "per la possibilità di raggiungere un accordo sulle future relazioni tra Ue e Regno Unito".
"Sono molto lieto dell'accordo, spero davvero che finalizzeremo la discussione" sul meccanismo che protegge l'Mff 2021-27 dalle violazioni dello Stato di diritto. "Se non raggiungiamo un compromesso ci perderemo tutti: quei documenti e quei programmi finanziari sono di estrema importanza per tutti". Lo dice Gitanas Nauseda, presidente della Lituania, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles.
"Questo pomeriggio discuteremo del bilancio Ue e del veto sullo stato di diritto" posto da Ungheria e Polonia per il quale "si è trovato un compromesso, che speriamo venga confermato nelle prossime ore" al fine di "attivare al più presto il bilancio" che comprende il Recovery Fund. Lo ha detto il presidente della Francia, Emmanuel Macron, all'ingresso del summit europeo che inizia oggi a Bruxelles.
La presidenza tedesca della Ue ha lavorato "molto duramente" negli ultimi giorni "per colmare le difficoltà e per trovare una soluzione alle preoccupazioni di Ungheria e Polonia, preservando allo stesso tempo il meccanismo di condizionalità dello Stato di diritto concordato con il Parlamento europeo", "vedremo se riusciremo a trovare l'unanimità in Consiglio". Lo ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, arrivando al Vertice Ue. Il via libera al Bilancio e al Recovery da parte dei 27 "sarebbe un segno molto importante della capacità di azione dell'Unione europea, sarebbe un importante risultato".
"Sono contenta che abbiamo trovato un modo di andare avanti sul meccanismo di tutela dello stato di diritto, che non è stato rivisto". Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen all'ingresso del summit europeo che inizia oggi a Bruxelles. "Dobbiamo sbloccare il pacchetto finanziario da 1,8 trilioni" che comprende il Recovery Fund "perche' l'Ue ne ha bisogno", ha aggiunto la presidente.
Per il premier olandese, Mark Rutte, la dichiarazione interpretativa sullo stato di diritto va approfondita. Ha detto entrando al vertice Ue: "Ho tre domande fondamentali: voglio sapere cosa pensa il Parlamento Ue e spero possiamo saperlo stamattina dal presidente e voglio essere assolutamente sicuro che il compromesso non limiti in alcun modo il meccanismo e le sue regole".
Negli ultimi giorni "sono stati fatti molti progressi" per sbloccare il negoziato sul Bilancio Ue e il Recovery Fund legato al rispetto delle regole dello stato di diritto, "spero che questo pomeriggio i leader riescano a raggiungere un accordo". "Sarebbe un segnale molto importante e molto forte per il resto del mondo, ma anche per i nostri cittadini europei". Lo dice il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, arrivando al Vertice Ue.