TECH
Quasi 26 miliardi di transazioni nel 2013, triplicate quelle su mobile
E-commerce, un affare cinese
L' e-payment è aumentato enormemente in Cina nel 2013 e le stime della Banca centrale cinese dicono che l’uso del mobile per gli acquisti online è più che triplicato. Pechino intanto vara nuove norme per la tutela degli acquisti online, ma sono esclusi i digital devices. Vietata la pubblicità occulta da parte dei vip

Acquisti online, più tutela meno pubblicità occulta
Il governo di Pechino ha varato di recente una serie di provvedimenti per incrementare le tutele per i circa 302 milioni di acquirenti online. La nuova normativa riguarda solo i beni acquistati nel mercato interno e esclude beni deperibili o digitali. In pratica agli acquirenti cinesi sarà possibile restituire incondizionatamente qualunque prodotto acquistato online, pagando esclusivamente i costi di spedizione, generalmente molto bassi.
Con le nuove regole arrivano anche misure per limitare il fenomeno conosciuto come “Big Vs”, particolarmente diffuso sui social media cinesi. Si tratta di pubblicità occulta, mascherata da post, con cui le celebrità locali guadagnano migliaia di dollari. D’ora in poi ci sarà l’obbligo di informare i fan qualora un post contenga informazioni pubblicitarie grazie alle quali si è percepito un reddito.
Zhang Yu, presidente della piattaforma di e-commerce Taobao, parte del colosso dell’informatica Alibaba, ha dichiarato al quotidiano cinese Global Times che “con l’implementazione delle nuove regole, lo shopping online diventerà più affidabile per i consumatori e quindi si aprirà a maggiori prospettive di business”.
(con la collaborazione di Mauro Lovecchio, dalla Cina)
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