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FOOD

Made in Italy

Il Parmigiano? Lo produco da me. I kit per 'taroccare' i cibi italiani

La vendita di kit per preparare prodotti italiani è un fenomeno ormai diffuso a livello globale. E in barba alle nostre esportazioni, le tavole degli stranieri sono sempre più invase dai "falsi d'autore". 

Il prodotto italiano più copiato all'estero è il Parmigiano Reggiano
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60 miliardi e 300 mila posti di lavoro in fumo
Se non è un piccolo chimico alimentare, poco ci manca. Ma si tratta di un esperimento tutt'altro che divertente, perchè provoca un danno enorme all'economia del nostro Paese. L'ultima frontiera del made in Italy taroccato è la vendita di kit specifici che consentono di preparare "piatti italiani" fai da te. Il virgolettato non è casuale. Perchè di italiano hanno ben poco. Secondo la Coldiretti, l'invasione di prodotti tarocco nei mercati esteri è un business molto redditizio, quantificabile intorno ai 60 miliardi di euro, che ha provocato la perdita di 300 mila posti di lavoro. 

Un business diffuso in tutto il mondo
Quella dei kit fai da te è una realtà ormai consolidata a livello globale, soprattutto perchè offre l'illusione di ottenere prodotti di qualità spacciati per italiani in brevissimo tempo, e non richiede alcun tipo di esperienza nella lavorazione. All'interno di una delle confezioni, per esempio, si legge di poter preparare una mozzarella in appena 30 minuti utilizzando una vasta gamma di oggetti (polveri, presse, garze). Il costo varia da Paese a Paese. Si passa dalle 100 sterline inglesi agli 81 dollari australiani. Negli Stati Uniti, prezzi più ridotti. Per un "30 minute Mozzarella Ricotta kit" bastano una ventina di dollari. E poco importa se spesso non si indica la provenienza degli ingredienti e si propongono bizzarre variazioni nelle ricette. Con 3,74 litri di latte, acido citrico, acqua, sale, caglio e alcune semplici norme per lavorare la cagliata, magari imparate al momento, la falsa mozzarella è servita, con la raccomandazione di degustarla "immediately". Di più: con un "Basic Cheese Making Kit", al modico prezzo di 30 dollari si possono preparare diversi tipi di formaggio, e magari ottenere il tanto agognato "Parmigiano Reggiano". 

La galleria dei falsi
Il "Parmigiano resta ancora il prodotto più copiato al mondo. Basta andare in qualsiasi supermercato all'estero per accorgersene. Si va dal "Parmesao" brasiliano al "Regianito" argentino, passando  per il "Parmesello" belga e altre varianti come il "Crotonese" e il "Romanello", prodotti in Canada, e la "Gorgonzola sauce", prodotta in Germania. E che dire del falso Chianti americano, o dei "Maccaroni mit tomatesauce"? La pirateria alimentare prosegue con il "Parma salami", la "mortadela" brasiliana, i pomodori "San Marzano" di origine californiana. 

Anche tu, vino?
Non mancano i falsi anche nel vino: alcuni "wine kit”, prodotti in Canada e Svezia e venduti on line, permettono di produrre vini spacciati per nostrani in appena un mese, e al costo di poco più di un euro a bottiglia. Basta un po' di succo d’uva concentrato, lievito e alcuni pacchettini di polveri varie da impiegare secondo le istruzioni. Il falso "Chianti" americano è uno degli articoli di maggior successo.

E così, le tavole dei consumatori stranieri sono sempre più invase da prodotti che di italiano hanno poco o nulla, ma che regalano l'illusione che il Belpaese sia più vicino. 
 
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