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POLITICA

I giudici da eleggere

Consulta-Csm, voto decisivo. Bruno e Violante alla prova dell'intesa Pd-Fi

Sms e messaggi chiari dai vertici dei due partiti in vista della nuova votazione in seduta comune. 5 Stelle all'attacco: "Votateveli voi"

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Presenza obbligatoria in Aula, senza eccezioni. Sulla Corte costituzionale e sul Csm le Camere tornano a riunirsi e sia il Pd sia Forza Italia mobilitano i propri parlamentari. Sms, ma anche chiamate dirette sul cellulare, per ricordare l'impegno. Sui due giudici costituzionali, in campo i nomi di Luciano Violante e Donato Bruno, il quorum sarà più alto che per il Csm: 570 e 490, rispettivamente, le due "quote" da raggiungere. Violante dovrebbe essere quasi certamente votato anche dagli azzurri, che hanno invece fatto muro nei giorni scorsi contro la candidatura di Antonio Catricalà, preferendogli appunto il senatore FI. Il ragionamento che trapelava la settimana scorsa suonava infatti così: se portiamo Bruno allora possiamo anche votare Violante, nella logica "uno per noi e l'altro per loro".

I nomi per il Csm
A Violante sono arrivati, nei passati scrutini, anche i voti dei senatori della Lega che, con l'indicazione di votare scheda bianca, erano consapevoli di potersi regolare secondo coscienza. A Montecitorio c'è chi osserva invece che dal Pd potrebbe mancare qualche voto a favore di un candidato che non sarebbe una scelta diretta di Matteo Renzi. Ma su Violante le dichiarazioni ufficiali dei vertici di partito e dei parlamentari dicono che ci sarà tenuta. Restano poi da votare i componenti laici del Consiglio superiore della magistratura: Teresa Bene per il Pd non ce l'ha fatta la volta scorsa per dieci voti, così come non ce l'hanno fatta gli altri candidati scelti dalle forze politiche: Casellati con 473 voti, Balduzzi con 462, Vitali con 451, Colaianni con 225. Dopo Legnini e Fanfani solo Antonio Leone del Ncd è passato. Ma tant'è. Bisogna aspettare per capire quanti saranno i presenti e se gli accordi reggeranno.  

La sicurezza di Bruno
"Il presidente Berlusconi mi ha chiamato per riferirmi che, dopo una serie di considerazioni, Forza Italia ha trovato una convergenza attorno al mio nome". Lo ha detto il senatore Donato Bruno, conversando con i cronisti in Transatlantico, a proposito dell'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

Ottimismo del Pd, Guerini: "C'è un'intesa"
"Mi pare che il profilo dei candidati risponda ai requisiti, credo che ci siano le condizioni" per eleggere i membri della Consulta e del Csm, "ora si vota, stiamo a vedere: il Parlamento è sovrano". Così risponde il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini a chi lo interpella alla Camera sull'esito della nuova votazione per la Corte costituzionale e il Csm. A chi gli domanda se l'accordo con Fi sia blindato, Guerini risponde: "Di blindato non c'è mai nulla, ma c'è un'intesa, ora si vota". 

5 Stelle all'attacco
"Alla Camera si sta svolgendo la decima votazione per la Corte costituzionale e la settima per le nomine del Csm. Tra i candidati del 'Governo del Nazareno' c'è l'impresentabile Luigi Vitali, un uomo che è imputato in due procedimenti penali. Oggi in Aula si contano i parlamentari onesti: tutti quelli che non votano Vitali". Lo scrive il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio invitando i parlamentari del M5S a non appoggiare il candidato Vitali.
 
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