ITALIA
Il corteo pacifico degenera nelle violenze degli antagonisti
La visita di Salvini a Napoli, molotov e scontri al corteo di protesta
Caos a Fuorigrotta. Una frangia della manifestazione circonda e attacca la polizia, che blocca l'accesso alla Mostra d'Oltremare, con fumogeni, bombe carta e petardi, seguiti da molotov e sassi. Gli agenti rispondono con cariche, lacrimogeni e idranti e disperdono gli antagonisti. Feriti 21 tra poliziotti e carabinieri, arrestati 3 manifestanti

Tre arresti e 3 denunce a piede libero, feriti 21 agenti
Tre persone arrestate e tre denunciate in stato di libertà; 16 poliziotti e 5 carabinieri feriti. E' il bilancio degli scontri a Fuorigrotta. I reati contestati, a vario titolo, sono adunata sediziosa, danneggiamento, lancio di oggetti contundenti, lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Manca invece ancora un bilancio degli ingenti danni.
Antagonisti accerchiano gli agenti, poi vengono costretti a indietreggiare
Con un rapido blitz, un gruppo di manifestanti incappucciati si è staccato dal corteo e ha accerchiato prendendo le forze dell'ordine alle spalle. Si sono vissuti momenti di vera e propria guerriglia con la Polizia accerchiata. Da un lato c'era il corteo che avanzava e dall'altro il gruppo di facinorosi che attaccava la Polizia alle spalle. Grazie all'uso degli idranti e con il sostegno di altri agenti, i facinorosi sono stati fatti indietreggiare.
Caos a Fuorigrotta
I commercianti hanno abbassato le saracinesche con la gente, terrorizzata, che ha cercato rifugio ovunque. Nell'area della protesta, a Fuorigrotta, tra lanci di lacrimogeni e sassi, sono state distrutte autovetture, incendiati e ribaltati in strada i cassonetti dei rifiuti, divelti segnali stradali. Il lancio di lacrimogeni e la densa coltre di fumo hanno a lungo reso l'aria irrespirabile. Poi la polizia è riuscita a disperdere i facinorosi, anche grazie all'uso degli idranti. La zona degli scontri è ridotta a un campo di battaglia.
In duemila al corteo iniziato pacificamente
Circa duemila i manifestanti che hanno accolto l'invito di centri sociali e movimenti che fanno capo al coordinamento "Mai con Salvini", rete di associazioni che per quattro giorni ha provato a far desistere il leader della Lega dal tenere un comizio alla Mostra d'Oltremare a Napoli. Un corteo pacifico e colorato - c'era anche un ruspa - fino a quando si è avvicinato alla Mostra d'Oltremare e sono cominciati gli scontri. Obiettivo dei manifestanti, come confermato oggi sia nella breve conferenza stampa davanti alla Prefettura, sia dai post sui profili dei social network, è di consegnare un "foglio di via popolare" al leader della Lega. Il sindaco non è al corteo. Presenti la moglie del primo cittadino, Mariateresa Dolce, che fa parte di una delegazione di "Dema", gli assessori comunali Ciro Borriello, Alessandra Clemente, Roberta Gaeta, Annamaria Palmieri e il presidente del Consiglio comunale Sandro Fucito.
Salvini: la prossima volta comizio a piazza Plebiscito
"La prossima volta che vengo a Napoli la manifestazione la facciamo in piazza del Plebiscito, così
vediamo", dice il leader della Lega Nord aprendo il suo discorso alla Mostra d'Oltremare a Napoli. "Posso aver sbagliato in passato, ma non ho intenzione di sbagliare sul futuro, e il futuro dell'Italia è il rispetto delle diversità all'interno del Paese", dice poi Salvini.
L'intervento del ministro dell'Interno
L'evento con Salvini è stato imposto dalla Prefettura di Napoli alla Mostra d'Oltremare. Dopo un primo sì, l'Ente aveva fatto marcia indietro e ritirato la concessione della sala. Sul caso era intervenuto il ministro dell'Interno, Minniti, e aveva chiesto alla Prefettura di garantire che l'iniziativa si svolgesse.
De Magistris: si è fatto prevalere capriccio
Il sindaco di Napoli respinge 'dal punto di vista politico e istituzionale il provvedimento del governo'. Si poteva 'trovare altra location', spiega. "Nessuno ha tolto il diritto di parola al leader della Lega, a chi fa apologia del fascismo, ma non potevamo consentire che un bene in capo al Comune fosse utilizzato da Salvini. Invece si è ritenuto di far prevalere il capriccio di Salvini". "Vorrei che si chiarisse che nessuno ha mai detto che Salvini non potesse fare la manifestazione- spiega - noi abbiamo detto che siccome la sua politica è improntata in chiave profondamente razzista, xenofoba e anti meridionalistica, qualsiasi luogo che anche indirettamente potesse essere nella disponibilità dell'amministrazione, non l'avremmo dato".
Salvini a Napoli: scandaloso che sindaco decida chi può venire
"E' scandaloso che un ex magistrato sfortunatamente sindaco, spero ancora per poco, si permetta di decidere chi può e chi non può venire a Napoli". Così all'Ansa il leader della Lega, Matteo Salvini, al suo arrivo al Palacongressi. A chi gli fa presente che de Magistris non ha preso parte al corteo, Salvini sottolinea che a lui basta quello che il sindaco ha dichiarato nei giorni scorsi. E poi: "Le scuse ai napoletani le ho già fatte 18 volte, altrimenti non sarebbero qua oggi". "Oggi - ha spiegato - iniziamo a proporre un futuro per i loro figli, parliamo di questo che è più importante".
De Luca: solidarietà a Salvini e alla Polizia
Sui fatti di Napoli interviene il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dal Lingotto a Torino. "Esprimo a nome del Pd la nostra solidarietà a Matteo Salvini. In questo momento sono in corso a Napoli scontri alimentati dai centri sociali che non lo fanno parlare, io la penso esattamente al contrario di Salvini ma lui ha diritto di parlare dove e come crede, il diritto di parola è il diritto alla libertà di tutti noi. Esprimo solidarietà anche alle forze di polizia".