ITALIA
Dopo l'ok definitivo alla 'manovrina'
Voucher. Sindacati in piazza: hanno sbagliato. Violate le regole della democrazia
Due i cortei domani a Roma. Il primo partirà da Piazzale Ostiense. Il secondo da Piazza della Repubblica. Entrambi confluiranno in Piazza di Porta San Giovanni

Il sindacato ricorda che: "Il 28 maggio scorso si sarebbe dovuto svolgere il referendum abrogativo sui voucher, poi questi sono stati cancellati per far annullare i referendum e impedire agli italiani di esprimersi". Uno "schiaffo alla democrazia" - sottolinea la Cgil - che ha indicato come "necessario" sollevare una questione di illegittimità presso la Cassazione e la Corte Costizuzionale. Ricordiamo che lo stop ufficiale ai due referendum su voucher e responsabilità solidale degli appalti è arrivato dalla Cassazione nello scorso mese di aprile. La Suprema corte lo ha sancito con un’ordinanza in cui registra il fatto che il decreto 25/2017 approvato a marzo dal governo e convertito in legge dal Parlamento ha di fatto cancellato la materia del contendere.
Critiche al governo arrivano anche da alcune forze politiche. "Con il voto governo e parlamento si sono resi responsabili di una truffa senza precedenti ai danni di cittadini e lavoratori - dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - Sabato parteciperemo alla manifestazione contro questo schiaffo alla democrazia". A sua volta il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni ironizza "Al ladro! Hanno rubato il referendum sui voucher, i diritti, il lavoro". Maurizio Migliavacca di Mdp ammonisce: "L'inserimento arbitrario dei nuovi voucher nella manovra è un vulnus democratico che non possiamo ignorare".
I "nuovi voucher" prevedono: un tetto a 5.000 euro per lavoratore e datore di lavoro, con un ulteriore limite di 2.500 euro l'anno per le prestazioni a singolo datore. Arrivano inoltre i Libretti famiglia e il contratto di prestazione occasionale.