È tutta italiana 'Hannes', la mano protesica "quasi umana"
Piega le dita e afferra oggetti al 90% come una mano vera
E' una protesi ideata per i robot e che, dal prossimo anno quando entrerà in produzione, aiuterà le persone che hanno subito un'amputazione. Si chiama Hannes, non richiede interventi chirurgici per la sua applicazione, costa il 30% in meno di quelle attuali, circa diecimila euro, un costo coperto al 100% dall'Inail per i propri iscritti e fino al 50% per gli assistiti dal sistema sanitario nazionale. Nata in Italia al Rehab Technologies Lab, frutto della collaborazione tra Inail e IIT - Istituto italiano di tecnologia, rappresenta una soluzione hi-tech impensabile soltanto fino a tre anni fa. La mano robotica Hannes infatti sfrutta gli impulsi elettrici dalla contrazione muscolare ed i sensori utilizzano algoritmi di intelligenza artificiale. In questo modo è possibile comandare la mano robotica naturalmente, con il pensiero. Il pollice è orientabile e l’arto può spostare oggetti fino a 15 chili.
Si muove col pensiero