L'Italia si tinge di rosa: il Giro parte da Torino
Un cronoprologo di 8,6 chilometri con partenza e arrivo a Torino assegnerà la prima maglia rosa del 104esimo Giro d'Italia
La Mole Antonelliana si è tinta di rosa, come la maglia più ambita dai 184 ciclisti che da sabato si daranno battaglia a colpi di pedale su e giù per l'Italia. Con la presentazione delle 23 squadre in gara - 184 corridori - nella cornice del Castello del Valentino a Torino, residenza sabauda e patrimonio dell'Unesco, inizia il conto alla rovescia della 104/a edizione del Giro d'Italia di ciclismo.
Quest'anno il Giro si sviluppa prevalentemente al centro-nord, toccando 13 regioni in 21 tappe, dall'8 al 30 maggio: Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli-Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo e Puglia. Partenza a Torino e arrivo a Milano. I chilometri totali sono 3.479,9, per una media di 165,7 km a tappa, mentre i metri di dislivello sono 47mila. Due le cronometro previste, alla prima e all'ultima tappa. Due le giornate di riposo: martedì 18 e martedì 25 maggio.
Il tracciato è impegnativo con otto arrivi in salita (Sestola, Ascoli Piceno, Guardia Sanframondi, Campo Felice, Zoncolan, Sega di Ala, Alpe di Mera e Alpe Motta) e 36 chilometri di sterrato (la nona tappa, a Rocca di Cambio, e la undicesima, a Montalcino) a rendere epiche le strade del Giro. Le squadre sono state sottoposte mercoledì a una serie di tamponi molecolari previsti dal protocollo dell'Uci: si è trattato di circa 650 test necessari per garantire la massima sicurezza e ottenere quel successo organizzativo dimostrato già lo scorso anno, quando in autunno, per l'edizione del 2020 dirottata a ottobre, vennero eseguiti seimila test tra tamponi e antigenici.
Il prologo
Dunque si parte da Torino. Sabato, il prologo a cronometro, 8,6 chilometri dalla centralissima piazza Castello alla Gran Madre di Dio che in pandemia sanno tanto di ripartenza, dopo l'edizione posticipata dell'anno scorso. L'obiettivo di ciascun team, otto corridori ciascuno, è lo stesso: arrivare davanti a tutti il prossimo 30 maggio a Milano, per il gran finale in piazza Duomo, e vincere il Trofeo senza fine.
Sabato, i corridoi sfileranno tra corso San Maurizio, Parco del Valentino, Borgo Medievale, ponte Isabella, piazza Zara e corso Moncalieri, toccando tanti luoghi nel cuore della prima capitale d'Italia, che torna a ospitare la partenza del Giro per i 160 anni dell'Unità, come fece 10 anni fa per i 150 anni.
Sono cinque le tappe, sulle 21 totali, che in questa edizione si disputeranno sulle strade del Piemonte. Oltre alla cronometro di sabato, anche il 9 e il 10 maggio, con i percorsi da Stupinigi a Novara e da Biella a Canale, per poi tornare venerdì 28 con l'arrivo in Valsesia e sabato 29 con la partenza da Verbania.
Le squadre
Sono 23 le squadre al via, formate da 8 corridori ciascuna. C'è la Alpecin-Fenix (Bel), leader della classifica Uci ProTeams 2020, e poi 19 squadre Uci World Teams: Ag2r Citroen team (Fra); Astana - Premier tech (Kaz); Bahrain Victorious (Brn); Bora-Hansgrohe (Ger); Cofidis (Fra); Deceuninck-Quick-Step (Bel); Ef Education-Nippo (Usa): Groupama-Fdj (Fra); Ineos Grenadiers (Gbr); Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux (Bel); Israel start-up nation (Isr); Jumbo-Visma (Ola); Lotto Soudal (Bel); Movistar team (Spa); Team Bikeexchange (Aus); Team Dsm (Ger); Team Qhubeka Assos (Rsa); Trek-Segafredo (Usa); Uae Team Emirates (Uae). A queste si aggiungono le 3 wild card invitate dagli organizzatori: Bardiani Csf Faizané (Ita); Eolo-Kometa Cycling Team (Ita); Vini Zabù
I favoriti
Chi andrà più veloce conquisterà la prima maglia rosa. I favoriti sono tanti: l'inglese Tao Geoghegan Hart non può difendere il titolo iridato, perché assente per concentrarsi sui prossimi appuntamenti, così in tanti puntano sul colombiano Egan Bernal che, nel 2019, trionfò al Tour de France, mentre le insidie maggiori sono rappresentate dall'inglese Simon Yates. "E' una corsa che dura tre settimane, bisognerà vedere la condizione fisica, ma l'ambizione è tanta", commenta il classe 1992 del team BikeExchange.
Nonostante l'infortunio al polso dello scorso 14 aprile,Vincenzo Nibali sarà regolarmente ai nastri di partenza, anche se sulle sue condizioni fisiche resta grande incertezza. "Per me è la gara più bella, mi dà grandissime emozioni", dice il vincitore delle edizioni 2013 e 2016, un Tour e una Vuelta. "Non so come arrivo al Giro. Per me è stato importante riuscire a essere presente. È stato un periodo molto difficile. Non so come sto di condizione. Sono rimasto fermo circa dieci giorni dall’infortunio. Ero tornato dal Teide e avevo fatto un paio di giorni di leggero scarico, avrei dovuto recuperare un po' di energie per il Tour of the Alps. Da lì si è aggiunto l’infortunio, poi i giorni di recupero", ha dichiarato il siciliano nel giorno della presentazione. "Vediamo come partire in questo Giro d’Italia, che vivrò giorno per giorno. Non posso fare grandissimi proclami adesso", ha ammesso il campione siciliano. A 36 anni la sfida è assai complessa, nessuno a questa età ha vinto il Giro.
Ci proverà anche Filippo Ganna, che nel suo Piemonte ha l'occasione con la crono di sabato di inaugurare al meglio la corsa, come fece già a ottobre con la tappa d'esordio di Monreale: "Speriamo di non deludere nessuno. Le gambe non possono essere al 100%. Abbiamo recuperato bene dal Romandia. Speriamo di prendere questa maglia che è davvero importante", ha dichiarato il cronoman di Verbania, che nel 2020 conquistò quattro tappe, l'ultima proprio a Milano, nel giorno del trionfo del britannico Tao Geoghegan Hart che strappò la maglia all'australiano Jai Hindley proprio all'ombra del Duomo.
Ecco i vincitori degli ultimi dieci anni
2020: Tao Geoghegan Hart (Gran Bretagna)
2019: Richard Carapaz (Colombia)
2018: Chris Froome (Gran Bretagna)
2017: Tom Domoulin (Olanda)
2016: Vincenzo Nibali (Italia)
2015: Alberto Contador (Spagna)
2014: Nairo Quintana (Colombia)
2013: Vincenzo Nibali (Italia)
2012: Ryder Hesjedal (Canada)
2011: Michele Scarponi (Italia)
2010: Ivan Basso (Italia)
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