Uomini, cavalli e fuoco di Sant'Antonio
La prova del fuoco per uomini e cavalli nelle "Luminarias" di San Bartolomé de Pinares in Spagna rinnova un culto antico
Il calendario cattolico e quello della Riforma luterana festeggiano oggi 17 gennaio Sant'Antonio, l'eremita egiziano considerato il primo abate e fondatore del monachesimo cristiano. Noto soprattutto per le sue "tentazioni" che ne hanno fatto soggetto preferito dagli artisti di ogni epoca della storia dell'arte, da Beato Angelico a Hieronymus Bosch, da Jan Brueghel il Vecchio a Paul Cézanne fino a Salvator Dalì, Sant'Antonio è anche il protettore degli animali domestici - una tradizione medievale nata in Germania e di cui è traccia nell'iconografia la consueta presenza ai suoi piedi di un maiale - e dei malati, con l'attributo altrettanto classico del fuoco purificatore.
Alla vigilia della ricorrenza, a San Bartolomé de Pinares, un piccolo paese di seicento anime a un centinaio di chilometri a ovest di Madrid, si rinnova la tradizione vecchia di cinquecento anni della purificazione e della protezione degli animali attraverso la festa delle "Luminarias". Gli uomini del paese passano con i propri cavalli attraverso grandi falò, in uno spettacolo testimoniato da queste suggestive immagini.
Nei secoli scorsi, quando era l'agricoltura a garantire la sussistenza della popolazione, anche bovi, muli e asini partecipavano al rito mentre oggi soltanto i cavalli vengono utilizzati. E questo fatto non ha mancato di suscitare le proteste degli animalisti. "Non c'è alcuna logica nel forzare gli animali in questa situazione stressante e contro la loro natura," esclama Juan Ignacio Codina, dell'Osservatorio per la Difesa degli Animali, una delle voci più critiche del festival, "Nel 21esimo secolo non c'è superstizione o credo che giustifichi tanta crudeltà!"
Gli risponde il sindaco di San Bartolomé, Maria Jesus Martin che, forte dei resoconti stilati dai veterinari inviati dal governo regionale locale, sostiene: "Nemmeno una scottatura, nessun cavallo si è fatto male." E accusa: "Hanno anche fatto girare sui social media una petizione per gettare me, il sindaco, nel fuoco!"
Al di là di questa polemica dai toni assai accesi, sono molti anche tra i locali che fanno notare come "Las Luminarias" per come vengono celebrate oggi sono diverse dalla tradizione che in passata era molto meno "spettacolare": non c'erano giganteschi falò ma piccoli fuochi accesi intorno ai quali venivano fatti camminare gli animali per respirare i fumi considerati purificatori.