Addio a Dawn Mello, icona della moda
La stilista statunitense aveva 88 anni
È il "New York Times" a diffondere la notizia della morte di Dawn Mello, 88 anni: l'icona della moda si è spenta nella sua casa di New York. Presidente di Bergdorf Goodman Inc e proprietaria del grande magazzino del lusso omonimo, con sede sulla Fifth Avenue a Manhattan, l'imprenditrice è ricordata per aver rilanciato il marchio Gucci - a un passo dalla bancarotta - affidandolo al direttore creativo Tom Ford.
Già affermata consulente di moda, nel 1975 Mello fu assunta dall'allora presidente di Bergdorf Goodman, Ira Neimark, come direttore delle vendite dello store. Durante il suo incarico il grande magazzino divenne un punto di riferimento internazionale dettando le nuove tendenze nella moda, promuovendo i nuovi talenti di stilisti come Michael Kors e Donna Karan e facendo conoscere a una vasta clientela americana Armani, Fendi, Versace, Christian Lacroix e Yves Saint Laurent.
Il talento della Mello emerse negli anni '80, quando decise di accettare la sfida offerta dalla maison Gucci: ben presto divenne la personalità chiave per il futuro del marchio italiano. Arruolata personalmente da Maurizio Gucci, per contrastare l'inesorabile declino della casa fiorentina creata dal nonno Guccio Gucci, la pioniera dei fashion buyer ne risollevò le sorti.
Nel 1989 la nomina a designer del prêt-à-porter le fece prendere la decisione di affidare la collezione al designer texano Tom Ford. Capì subito di aver centrato l'obiettivo e lo stilista divenne l'uomo giusto per trascinare casa Gucci fuori dalla crisi. Nel 1994 Ford assunse l'incarico di direttore creativo della casa di moda catapultando il gruppo e se stesso nel XXI secolo.
Nel frattempo Mello, dopo aver collaborato alla nuova versione dell'iconico mocassino Gucci e terminato il suo mandato durato cinque anni, lasciò l'Italia e ritornò a New York. Nel 1994 fu nominata presidente di Bergdorf Goodman e rinnovò completamente il grande magazzino di Manhattan offrendo nuovi marchi alla clientela. Una sfida che si concluse nel 1999. Non abbandonò mai la moda. Nonostante l'età continuò a imporre le sue tendenze attraverso la società di consulenza Atelier Fund, azienda creata insieme a Marty Wikstrom.