Addio a Narciso Parigi, "per sempre di Firenze vanto e gloria", voce dell'inno della Fiorentina
Ha cantato grandi classici come ''Mattinata fiorentina'', ''Firenze Sogna'', ''La porti un bacione a Firenze''
È morto a Firenze il cantante Narciso Parigi, 93 anni. Grande tifoso della Fiorentina, ha interpretato la "Canzone Viola" del 1931: la sua esecuzione del 1965 è l'attuale inno che apre ogni partita casalinga della squadra. E proprio con le parole tratte dall'inno lo hanno voluto salutare il presidente Rocco Commisso e tutta la Fiorentina: "Per sempre di Firenze vanto e gloria", per rendere omaggio all'artista "che - scrive la nota del club - ha portato il nome di Firenze e della Fiorentina nel mondo". Nel 2002 Parigi regalò al Collettivo Viola i diritti della canzone. Nel 2003 fu scelto come Magnifico Messere del Calcio Storico Fiorentino. Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute erano peggiorate: nella gara di Coppa Italia contro l'Atalanta, il 15 gennaio, i tifosi della Fiorentina avevano esposto uno striscione dedicato a lui, "Forza Narciso".
Nato a Campi Bisenzio il 29 novembre del 1927, Narciso Parigi inizia la carriera da cantante nel 1944 e diviene presto un interprete e compositore riconosciuto delle canzoni della tradizione fiorentina. Il suo successo come cantante, anche negli Stati Uniti, lo porta al cinema: esordisce sul grande schermo con "Terra straniera", di Sergio Corbucci, nel 1952, e interpreta 18 film, la maggior parte dei quali girati nel corso degli anni '50. Oltre 50 i dischi incisi, con innumerevoli successi tra cui "Incantantella", brano con cui partecipa al Festival di Sanremo del 1955 in coppia con Claudio Villa, e ''Ci ciu ci cantava un usignol'', insieme a Natalino Otto e i Radio Boys. Presenza stabile in programmi precursori di tutti gli illustri formati televisivi, nel 1957 Narciso Parigi è tra i protagonisti di ''Voci e volti della fortuna'', programma che anticipò "Canzonissima" e abbinato alla Lotteria di Capodanno. Nel 1960 in coppia con Luciano Rondinella vince il Festival internazionale di Firenze con "Rondini fiorentine" e nel 1962 torna sul palcoscenico sanremese con "Vita", in coppia con Giorgio Consolini. Nel 1963 partecipa al Festival di Napoli insieme a Nunzio Gallo con il brano "Annamaria" classificandosi terzo. La tivù lo ritroverà protagonista come ospite dal 1996 al 2004 nella trasmissione televisiva ''Ci vediamo in tv'' di Paolo Limiti.
"Con la sua voce ci emoziona ogni volta, con le sue canzoni ha portato l'Italia nel mondo. Un uomo gentile, Fiorino d'oro, con lui un pezzo della vecchia Firenze se ne va per sempre. Buon viaggio Narciso Parigi, che la terra ti sia lieve". Così su Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella ha ricordato il cantante, insignito il 29 novembre 2017, giorno del novantesimo compleanno del Fiorino d'oro della città di Firenze, massima onorificenza comunale.
"Garrisca al vento il labaro viola..."
— ACF Fiorentina (@acffiorentina) January 25, 2020
Grazie #NarcisoParigi.
"Per sempre di Firenze vanto e gloria"
Tratta da 'youtube' una versione dell'inno della Fiorentina pic.twitter.com/89RwykWS6Q