Afghanistan, la fuga (im)possibile: "Non riusciremo a portare via tutti"
Qualcuno in Afghanistan resterà indietro. E non saranno in pochi. E' la consapevolezza cui sono giunti, ad esempio, Francia e Spagna che hanno detto senza mezzi termini che portare in salvo tutti entro il 31 agosto non sarà possibile. O la Gran Bretagna, che si è rassegnata alla improrogabilità della scadenza. E la Germania, che ha detto esplicitamente che non tutti gli afghani che hanno il diritto potranno essere portati via dall'aeroporto di Kabul. E mentre l'Unione europea quadruplica gli stanziamenti per aiutare la popolazione, il ponte aereo ininterrotto deve fare i conti con una situazione logistica e di sicurezza che degenera di ora in ora. Continuano le "esecuzioni sommarie" di civili e forze di sicurezza per mano dei Talebani
Qualcuno in Afghanistan resterà indietro. E non saranno in pochi. Resteranno nella mani dei talebani, che da quando sono tornati al potere danno una caccia senza quartiere a chi ha collaborato con gli alleati. Resteranno nascosti fino a quando non riusciranno a stanarli o non troveranno una via di fuga verso l'Occidente. Perché la massiccia operazione di salvataggio di informatori, interpreti, ex militari e collaboratori di vario genere che negli ultimi 20 anni hanno aiutato la Nato a tenere sotto controllo la delicata situazione della sicurezza in Afghanistan, fallirà. Non del tutto, forse, ma fallirà.
E' la consapevolezza cui sono giunti, ad esempio, Francia e Spagna che hanno detto senza mezzi termini che portare in salvo tutti entro il 31 agosto non sarà possibile. O la Gran Bretagna, che si è rassegnata alla improrogabilità della scadenza. E la Germania, che ha detto esplicitamente che non tutti gli afghani che hanno il diritto potranno essere portati via dall'aeroporto di Kabul.
E mentre l'Unione europea quadruplica gli stanziamenti per aiutare gli afghani, il ponte aereo ininterrotto deve fare i conti con una situazione logistica e di sicurezza che degenera di ora in ora. La Francia annuncia che concluderà le evacuazioni dall'Afghanistan giovedì 26 agosto se gli Stati Uniti confermeranno il ritiro totale entro il 31 agosto. Nicolas Roche, capo dello staff del ministro degli Esteri transalpino, Jean-Yves Le Drian, ammette sconsolato: "Se gli Stati Uniti completano totalmente il ritiro il 31 agosto come previsto, per noi significa che la nostra operazione termina giovedì sera, quindi ci restano tre giorni". La Spagna, da parte sua, non riuscirà a evacuare tutti i cittadini afghani che hanno collaborato con la missione diplomatica di Madrid a Kabul a causa della "drammatica" situazione sul terreno. Lo ha dichiarato a Cadena Ser la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles. "Evacueremo quanta più gente possibile ma ci sono persone che resteranno indietro per ragioni che non dipendono da noi ma dalla situazione la'", ha spiegato Robles. "Anche se l'evacuazione andasse avanti fino al 31 agosto o addirittura qualche giorni in più, non sarà abbastanza per evacuare coloro che noi o gli Stati Uniti desiderano evacuare", ha aggiunto il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, aggiungendo che, con l'attuale scadenza, gli americani "avranno certamente bisogno di due giorni solo per evacuare i propri militari". E' "improbabile" che le evacuazioni dall'aeroporto di Kabul vengano estese oltre il termine del 31 agosto, ha dichiarato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, mentre il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, alle 18 italiane, rilascerà delle dichiarazioni sullo stato delle operazioni nell'aeroporto di Kabul e sul vertice del G7.
Esecuzioni sommarie
L'Alta commissaria dell'Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha detto di aver ricevuto rapporti credibili di gravi abusi nelle aree sotto il controllo dei talebani in Afghanistan, comprese "esecuzioni sommarie" di civili e forze di sicurezza che avevano deposto le armi, restrizioni ai diritti delle donne di muoversi liberamente e delle ragazze di andare a scuola. Bachelet ha esortato il Consiglio per i diritti umani a intraprendere "un'azione coraggiosa e vigorosa" per monitorare la situazione nel Paese.