Afghanistan, le donne protestano con lo scotch sulla bocca per il diritto allo studio
Proteste "silenziose" a Herat e Kabul. Intanto, il portavoce dei talebani ha dichiarato che le ragazze "torneranno in classe il più presto possibile"
Lo scotch sulla bocca per protesta contro i talebani per rivendicare il loro diritto allo studio. Un gruppo di donne ha manifestato nel centro commerciale vicino alla sede del ministero dell'Istruzione: vestite di nero, con la bocca tappata e cartelli in mano per una "protesta silenziosa", così l'hanno definita le organizzatrici, contro la decisione del governo talebano di autorizzare soltanto studenti e insegnanti uomini a riprendere le lezioni.
Anche a Herat, nei giorni scorsi, un gruppo di studentesse delle superiori ha protestato si sono radunate in un quartiere residenziale alla periferia della città, dove i talebani non sono presenti, per non attirare la loro attenzione. Hanno mostrato striscioni chiedendo di poter tornare a scuola, dicendo che escludere le ragazze dall'istruzione lascerà un'intera nazione futura senza istruzione. "Chiediamo loro (talebani) di riaprire le nostre scuole il prima possibile", ha detto una manifestante di 17 anni, non andare a scuola è come "tornare indietro". "Chiediamo che tutte le ragazze tornino nelle loro scuole e che a tutte le donne sia permesso di tornare al loro lavoro", ha aggiunto una 18enne.
Talebani: "Ragazze in classe? Il prima possibile"
Dopo aver preso il potere in Afghanistan il mese scorso, i talebani inizialmente hanno affermato che alle ragazze sarebbe stato concesso pari accesso all'istruzione, anche se in contesti di segregazione di genere, e l'inclusione, ma da allora hanno imposto restrizioni alle donne. Ieri alle dipendenti del governo della città di Kabul è stato detto di rimanere a casa, mentre è stato consentito di lavorare solo alle donne che non possono essere sostituite da uomini. Venerdì, il ministero dell'Istruzione talebano ha consentito ai ragazzi dalla sesta alla dodicesima classe di tornare a scuola, così come agli insegnanti maschi: non così alle ragazze. Nel loro precedente governo negli anni '90, i talebani avevano escluso ragazze e donne dalla scuola, dal lavoro e dalla vita pubblica.
Adesso, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha dichiarato che le ragazze "torneranno in classe il più presto possibile". "Stiamo definendo le cose... accadrà il più presto possibile", ha affermato Mujahid riferendosi all'istruzione delle giovani afghane.
"Senza mia sorella a scuola non ci vado"
A sostegno del diritto all'istruzione delle ragazze, sui social è partita la campagna #withoutmysisteriwillnotgotoschool. Con questo hashtag tanti ragazzi e giovani uomini dicono: "Senza mia sorella a scuola non ci vado", per esprimere solidarietà alle loro coetanee.
Q. Q., un'insegnante di scuola superiore, in un post su Twitter ha scritto: "Come insegnante, ho sempre parlato dell'importanza di educare le donne. Ma ora l'insegnamento all'ombra dell'Emirato moltiplica per zero tutto il duro lavoro". "Proibire alle ragazze di frequentare la scuola è come seppellirle vive. Non lasciare che questo incubo si trasformi in realtà", ha detto al Post Aryan Aroon, attivista e scrittore afghano che ha lasciato il Paese prima che i talebani prendessero il sopravvento.
Il ministro dell'istruzione superiore Abdul Baqi Haqqani aveva annunciato il 12 settembre che alle donne sarebbe stato permesso di studiare nelle università e nei programmi post-laurea, sebbene poi avesse chiarito: "Non permetteremo a studenti e studentesse di studiare nella stessa classe. Le classi miste vanno in contrasto con le disposizioni della sharia", la legge islamica. Durante l'ultimo governo talebano (1996 - 2001), le scuole femminili furono chiuse e alle donne venne vietato lavorare. Le afghane che camminavano sole negli spazi pubblici spesso denunciavano di subire aggressioni.
In questi giorni i fondamentalisti talebani stanno di nuovo imponendo la loro rigida interpretazione della sharia, compreso un codice di abbigliamento conservatore ed esecuzioni pubbliche per violazioni morali. Il ministero delle donne in Afghanistan inoltre è stato tramutato in ministero per la Prevenzione dei vizi e la promozione delle virtù. "C'è un profondo valore simbolico nel trasformare un ministero delle donne per le donne in un ministero degli uomini per controllare le donne", ha detto in un tweet Obaidullah Baheer, docente presso l'Università americana dell'Afghanistan. "Così, è un'occasione mancata di mostrare tolleranza verso più della metà della popolazione afgana".
Il governo è completo
I talebani hanno annunciato una lista di viceministri, per completare la squadra dell'esecutivo ad interim, ma non c'è ancora nessuna donna tra i nominati. La lista è stata presentata dal portavoce Zabihullah Mujahid nel corso di una conferenza stampa a Kabul. Mujahid ha difeso l'allargamento del governo sottolineando che sono state incluse le minoranze etniche come gli Hazari e che le donne potrebbero essere aggiunte dopo. Il viceministro dell'Informazione del governo provvisorio afgano, Zabihullah Mujahid, portavoce dei talebani, ha dichiarato che l'attuale esecutivo resterà ad interim e i leader del gruppo decideranno i prossimi passi. Rispondendo poi a una domanda sull'inclusività del governo ha aggiunto che si sta lavorando per renderlo più inclusivo, scrive Tolo News.